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Pizzarotti 'smaschera' i 5stelle: "Zero risultati". Siluro a Leo Di Gioia: "Un opportunista"

Le parole dure all'assessore regionale arrivano proprio dalla convention del suo ex numero due Rosario Cusmai

 

Obiettivi, progetti, ma anche frecciate velenose ai competitor, alleati ed ex alleati. Ne ha un po' per tutti Federico Pizzarotti, il sindaco di Parma e presidente di Italia in Comune, durante la presentazione dei candidati di Foggia Civica, una delle sei liste a sostegno del candidato sindaco Pippo Cavaliere. L'occasione per "sponsorizzare" la candidatura di Michele Abbaticchio alle Europee, ma anche Rosario Cusmai, consigliere comunale uscente e tra i nomi forti della lista Foggia Civica: "Ci ha portato in giro per Foggia. Ci siamo conosciuti durante un incontro all'Anci, e abbiamo parlato della possibilità di fare qualcosa insieme. Come Italia in Comune stiamo crescendo molto, radicandoci nel territorio con persone che hanno fatto questo percorso e che sono competenti, penso sia la risposta migliore al 'salvinismo' che non sta producendo niente".

Parla di competenza, come valore che si aggiunge all'onestà ("ma quello è un prerequisito"), e che è fondamentale per produrre risultati utili alla comunità: "Non bisogna candidarsi a ruoli specifici perché lo impone il partito, ma solo perché si pensa di essere in grado di ricoprirli. Questo è stato l'errore più grande dei partiti tradizionali che hanno provocato l'allontanamento delle persone dalla politica. Invece bisogna lavorare per portare risultati alla comunità, che si amministri un comune, una Regione o in Europa". 

E a proposito di Salvini, non manca la sferzata a Leo Di Gioia (da sempre, politicamente, vicino a Cusmai) che alle Europee sosterrà il candidato leghista Casanova: "Qui si tratta di scelte opportunistiche prese da singole persone, ma io credo che alla competenza di cui si è parlato, vada aggiunta la coerenza. Ed è ciò che ci deve contraddistinguere. C'è chi sceglie per opportunismo personale, ma la forza di un partito si misura in base alla coerenza e al rispetto dei valori iniziali e dai quali non ci si può discostare. I nostri valori sono l'inclusione, le persone al centro, chi sottoscrive un manifesto del genere non può stare con Salvini". 

L'acuto finale, il sindaco di Parma, lo destina agli ex "amici" pentastellati: "Il Movimento Cinquestelle ormai è diventato il partito di Di Maio, che fa accordi per compensare le competenze che non ha e i risultati che non sta producendo. Ci si riempie la bocca con il Reddito di Cittadinanza, ma i risultati li vedremo l'anno prossimo. I navigator ancora non sono partiti, chi ora percepisce qualcosa non sta facendo il percorso che dovrebbe fare. Partire prima con i contributi è una semplice mossa elettorale, l'opposto di quello che si chiede a un governo serio". 

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