Terremoto nella Lega foggiana, 3 consiglieri pronti a lasciare il partito di Salvini: "Basta colonizzazioni"

Movimenti tellurici forti nel gruppo consiliare dopo la nomina dei due assessori sgraditi. Pronti a lasciare Di Fonso, Fiore e Iadarola

I colpi di scena si susseguono nella Lega foggiana. Tre consiglieri comunali su cinque eletti sarebbero pronti allo strappo definitivo col partito di Salvini. Si tratta di Massimiliano Di Fonso, mister preferenze alle comunali 2019, del capogruppo Alfonso Fiore e della consigliera Liliana Iadarola. È quanto filtra da quelle parti. L'annuncio potrebbe arrivare già nelle prossime ore e dovrebbe essere formalizzato in aula nella prima seduta utile di consiglio. La rottura sarebbe la conseguenza delle due nomine assessorili imposte dal partito pugliese di D'Eramo a Landella, che non hanno trovato la condivisione dei tre consiglieri eletti.

Se così dovesse essere, i numeri della Lega in consiglio comunale si ridurrebbero drasticamente (calando a due rappresentanti soltanto, Salvatore De Martino e Concetta Soragnese), mettendo in crisi Landella e almeno uno degli assessori nominati (La Torre o Vacca).

Non solo, perché con lo strappo andrebbero via anche oltre 3mila preferenze "in chiave regionali" filtra dalle parti di Di Fonso. Le dichiarazioni ufficiose in queste ore si sprecano: i tre rifiuterebbero la "colonizzazione del partito da parte di D'Eramo" oltre che il "comando esclusivo di Ursitti della Lega foggiana". Se è strategia politica per "contare" o decisione definitiva lo si capirà nelle prossime ore. Di certo la Lega continua a macinare colpi di scena da queste parti, rendendo precario questo inizio di consiliatura.

AGGIORNAMENTO ORE 13.18

I consiglieri comunali di Foggia, Difonso, Fiore e Iadarola, alla luce delle decisioni intervenute per la definizione della compagine di giunta in rappresentanza della Lega, hanno deciso di autosospendersi dal partito, assumendo quindi un ruolo di formale indipendenza. Questa la scelta definita al termine di una riunione svoltasi nella tarda serata di oggi, al termine della quale è stata diffusa la seguente nota:

“I recenti sviluppi che hanno spinto il Partito della Lega ad indicare due assessori in seno alla Giunta Comunale di Foggia in aperto contrasto con la ricerca ancora in atto  di una volontà condivisa, costituisce un grave atto di prevaricazione che da un lato vorrebbe minare la coesione della compagine consiliare, dall’altro offende e mortifica quanti hanno concorso, con il proprio consenso popolare, a far registrare il successo elettorale della Lega,in buona parte determinante per la stessa vittoria del candidato sindaco del centrodestra al Comune di Foggia.

Questa volontà costruita senza alcun metodo politico, manifestata con chiari intenti che nulla hanno a che vedere con in principi del rinnovamento invocato da Salvini, ha tratto ispirazione da personaggi approdati alla Lega sulla scia di ambizioni personali non supportate dal consenso popolare e che vedono in Raimondo Ursitti il suo maggiore, instancabile protagonista.

Abbiamo battuto la Città di Foggia in ogni angolo per chiedere fiducia ai nostri concittadini, superando enormi difficoltà dettate da logore visioni della politica ancora oggi indossate da altrettanto logori personaggi che cavalcano la politica per mestiere, giocando a tutto campo per restare al centro del sistema di potere che pesa ancora su una Città che, invece, chiede a gran voce il rinnovamento della sua classe dirigente. Adesso, con questa forzatura calata dall’alto, il cui rischio era stato già ampiamente denunciato, il partito ci costringe a rompere in maniera netta, visto che il dialogo democratico interno risulta compromesso, essendo inefficace anche la denuncia di una situazione insopportabile, contraria ad ogni logica perché ispirata da chi vede solo nel proprio tornaconto il cardine del proprio impegno.

Dunque una strada dolorosa ma doverosa quella che siamo costretti a scegliere per il rispetto che dobbiamo mantenere intatto verso il popolo che ci ha affidato un voto e che ora altri credono di schiacciare con i classici giochi in auge nella prima repubblica in cui sono stati eccellenti protagonisti. Una condizione che certo non penalizza noi, ma la Lega e i simboli del suo rinnovamento al magnesio.

Speravamo che almeno il sindaco Landella, che è il primo consigliere dell’Assise cittadina, comprendesse quanto fosse più importante l’unità della maggioranza dell’Aula rispetto alle liturgie portate avanti da avventurieri della politica dalla quale intendiamo marcare una distanza netta, senza se e senza ma. Assumeremo quindi, già dalla prossima seduta consiliare, una funzione politica indipendente, nella speranza che almeno questo atto aiuti a riportare la politica del nuovo a sconfiggere la politica del vecchio, di cui purtroppo alcuni non riescono ad intuire i danni che ne scaturiranno”.

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