La 'rivincita' di Landella contro 'i portatori di odio': "La Grande Alleanza per abbattermi non ha pagato"

Dichiarazione del neoeletto sindaco all'indomani delle urne: "Unità centrodestra fattore decisivo. Ora isoliamo i portatori d'odio che hanno trasformato questa campagna elettorale in una crociata contro me e la mia famiglia"

“Grazie alla città di Foggia. Grazie a ciascun elettore che ieri si è recato alle urne, partecipando alla scelta del futuro della nostra comunità. Il risultato elettorale mi inorgoglisce e mi emoziona profondamente, perché conferma il riconoscimento del duro lavoro svolto in questi cinque anni, dei risultati raggiunti e della prospettiva di rinascita sulla quale dobbiamo cominciare ad operare da subito. L’ho detto in tutta la campagna elettorale: ‘La città non si ferma’. Ora siamo pronti a dimostrarlo". Franco Landella interviene all'indomani del voto di ballottaggio che lo ha confermato sindaco di Foggia.
"Desidero fare i miei complimenti al mio sfidante, Pippo Cavaliere, e all’altro candidato sindaco che farà parte del Consiglio comunale, Giovanni Quarato, con i quali sono pronto a confrontarmi sulle proposte concrete rivolte al bene della città.
Abbiamo chiesto a Foggia un voto per la continuità amministrativa, che vuol dire trasformare in opere pubbliche i tanti progetti per i quali abbiamo ottenuto 110 milioni di euro di finanziamenti, portare il Comune fuori dal tunnel del ‘Decreto Salva Enti’ ed aprire le porte a nuove e fondamentali assunzioni, andare avanti sulla strada della programmazione e rivendicare – se necessario anche in modo aspro – i diritti della città, a cominciare dalle risposte che la Regione Puglia deve fornire sul terreno dell’emergenza abitativa, confermare e moltiplicare l’attivismo e la vivacità culturale che abbiamo magnificamente costruito facendo di Foggia un’eccellenza regionale e nazionale.
C’è ancora tanto da fare. E noi siamo pronti a metterci immediatamente all’opera per migliorare la qualità dei servizi e tutti quegli aspetti sui quali le difficoltà finanziarie non ci hanno permesso di intervenire come avremmo voluto. Siamo pronti a metterci al lavoro subito, perché Foggia merita da subito un governo che continui nel solco del percorso che abbiamo avviato". 


"Quella che si è conclusa ieri - continua Landella- è stata una tornata elettorale in cui l’unità del centrodestra è stato un fattore decisivo. Un ringraziamento sincero va a Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia ed UdC, ai loro segretari e a tutti i loro candidati, nessuno escluso. Così come un grazie va a tutti i candidati delle liste civiche DestinAzione comune e Foggia Vince ed a quelli della lista Idea-Moldaunia. Senza la loro passione non sarebbe stato possibile raggiungere questo straordinario risultato, che conferma la forza della nostra coalizione, anche nella prospettiva delle elezioni regionali del prossimo anno, che il centrodestra può e deve vincere.
Oggi che la città ha preso la sua decisione ciascuno di noi ha un dovere: ricostruire una trama di comune identità, oltre le divisioni e le legittime appartenenze individuali. Tutti noi siamo figli di questa città e la amiamo sopra ogni altra cosa. Dobbiamo però impegnarci per isolare l’odio, gli avvelenatori di pozzi, chi ha voluto trasformare questa campagna elettorale in una specie di crociata contro la mia persona e la mia famiglia, chi non si è risparmiato in denigrazioni e calunnie. Dobbiamo isolare i portatori sani di odio perché non è con l’odio ed il fango che Foggia potrà crescere. Occorre lasciarsi alle spalle il clima di contrapposizione personale permanente e la rappresentazione propagandistica del ‘bene’ contro il ‘male’. Dobbiamo lasciarci alle spalle tutto questo perché il risultato elettorale, in una qualche misura, ci consegna esattamente questa fotografia: l’idea di mettere in piedi un ‘grande alleanza’ con il solo obiettivo di abbattere Franco Landella non ha pagato, come non ha pagato in termini elettorali la mobilitazione di apparati politici – senza coerenza ed una visione comune – schierati contro il popolo, troppo spesso deriso ed offeso. Foggia merita di ritrovare le ragioni del suo essere comunità. Perché quella di Foggia è una straordinaria comunità".

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"Auguri ai 32 nuovi Consiglieri comunali, a coloro i quali arrivano a Palazzo di Città per la prima volta ed a coloro i quali ritornano tra i banchi dell’Assemblea consiliare. Sulle loro spalle grava una responsabilità importantissima, perché dietro ogni voto ottenuto c’è una speranza, un’istanza di miglioramento, una volontà di rappresentanza. Onorare questa fiducia significa interpretare correttamente la funzione istituzionale e politica del Consigliere comunale. Io sono pronto a lavorare con ognuno di loro, nel rispetto dei ruoli di maggioranza e minoranza, dando vita ad un quinquennio in cui Foggia sarà in grado di dimostrare con i fatti di essere una città che è viva e che non intende fermarsi” conclude il sindaco.

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