Fiamme pre-ballottaggio, Longo difende Agostinacchio e minaccia azioni legali: "Cavaliere o è bugiardo o ignora"

Il candidato di Forza Italia replica alle dichiarazioni del candidato sindaco del centrosinistra, che avrebbe fatto risalire le cause delle difficoltà del Comune di Foggia alle operazioni di vent'anni fa

Si infiamma il dibattito pre-ballottaggio nel capoluogo. Nel mirino Pippo Cavaliere, candidato sindaco del centrosinistra, a cui replica oggi a mezzo stampa il candidato di Forza Italia Bruno Longo. “Nel corso di un pubblico intervento il candidato sindaco del centro sinistra, Pippo Cavaliere, ha affermato che la defunta ex partecipata Amica fallì poiché “piena di debiti” e perché “era oramai pervasa e governata da infiltrazioni mafiose”. Praticamente Pippo Cavaliere ha affermato in maniera ingenua e superficiale, nel tentativo evidentemente di affermare altro (lapsus froidiano?), che il centro sinistra aveva determinato una enorme massa debitoria (circa 52 milioni di euro) e che aveva consentito alla criminalità organizzata di condizionare la pubblica amministrazione. Basterebbero queste due affermazioni per far crollare l’intero impianto della sua discutibile campagna elettorale, basata sulla legalità e sulla corretta gestione finanziaria del comune Foggia”. “Quando poi – aggiunge Longo-, nel corso del recente dibattito televisivo con il candidato sindaco del centrodestra, Franco Landella, il Cavaliere afferma che la debitoria complessiva del comune di Foggia inizia con il fallimento della compagnia aerea comunale “Federico II”, o mente, e quindi si rende bugiardo, o è ignorante, poiché ignora la realtà amministrativa documentabile per atti. Se non mente, infatti, ignora, e questo è grave per un soggetto che si propone per governare una realtà amministrativa complessa come un comune capoluogo, poiché: nel passaggio delle consegne, nel 2004, alla giunta Ciliberti, Paolo Agostinacchio, alla presenza di alti dirigenti comunali,come  Carlo Di Cesare, Angelo Masciello, Ernesto Festa ed altri funzionari, verbalizzò, con la sottoscrizione di tutti i presenti, quanto segue: attivo di circa 2,8 milioni di euro; anticipazione di cassa pari a zero. Nel bilancio del comune di Foggia, inoltre, erano postati circa 50 milioni di euro per opere pubbliche provenienti dalla misura 5.1 dei POR regionali; nel 2008, nel corso di una ispezione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’ispettore Vallante, dirigente ministeriale noto per il rigore ed il rispetto della norma, nulla eccepì  e nulla scrisse circa ipotizzate debitorie provenienti dalla gestione della “Federico II”, ed anzi affermò e scrisse, nel 2008,che erano i bilanci del 2006 e del 2007 che compromisero irrimediabilmente l’intero apparato contabile finanziario dell’Ente; negli ultimi 15 anni mai vi è stato un rilievo della Corte dei Conti sulla “Federico II” e mai neppure vi è stato, politicamente, un rilievo in Aula ed in commissione, su fantastiche debitorie della compagnia aerea comunale da parte di consiglieri e assessori di centrosinistra”.

“Le affermazioni del Cavaliere quindi – continua Longo- non solo sono destituite da ogni fondamento, ma prestano il fianco anche ad ipotesi diffamatorie previste dal Codice Penale. Sia da monito e diffida al sign Pippo Cavaliere che ad una prossima affermazione tesa e screditare l’operato dell’avversario politico attraverso modalità diffamatorie vi saranno certamente iniziative diverse da quella del semplice ma opportuno comunicato stampa. Il candidato sindaco del centrosinistra/finta destra è evidentemente così a corto di argomenti che si affida a puerili menzogne o  ad affermazioni infondate e superficiali, supponendo un elettorato così facilmente plasmabile ed ingenuo da credere ad inventati accadimenti di un passato amministrativo ormai remoto ed ininfluente. Ad oggi ,a parte promesse su tutto e di più ,oltre all’odio dell’avversario e ad improbabili alleanze con chi la gente addita ormai come banderuole, non vi è stata nessuna proposta concreta e fattibile su come amministrare Foggia. E l’elettorato se ne è accorto!” conclude.

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