Dopo il voto, volano gli stracci nella maggioranza Metta. Paparella: "Un'accozzaglia di dilettanti allo sbaraglio"

Affondo senza precedenti quello del presidente del consiglio comunale di Cerignola. Nessun eletto a Palazzo Dogana per il Comune ofantino. Federazione civica si scaglia contro sindaco e cicognini

Come accade in ogni elezione, c’è chi vince e  c’è chi perde. C’è chi finge che tutto vada bene e chi spara ad alzo zero. Ad aprire la polemica nella maggioranza Metta a Cerignola è niente di meno che il presidente del consiglio comunale, Leonardo Paparella, che, evidentemente dimenticando l’incarico istituzionale che riveste, scende nell’agone politico con la maglia della sua Federazione Civica. Senza precedenti le sue parole, che attaccano ad un tempo sindaco Metta e maggioranza, definita una “accozzaglia” di “dilettanti allo sbaraglio”. Parole che gli potrebbero costare la poltrona sulla quale siede.

“Per Cerignola queste elezioni provinciali sono un capolavoro di improvvisazione e mediocrità politica” esordisce Paparella. “Ancora una volta Cerignola ha perso l’occasione di essere rappresentata in Consiglio Provinciale per la miopia politica della maggioranza che guida la città”.“Sfumata l’ipotesi della candidatura di Sandro Moccia, eleggere Antonio Limotta in Consiglio Provinciale rappresentava anche un espediente per riallacciare rapporti istituzionali fondamentali resi non più “praticabili” dal sindaco Metta che ha finito per fare terra bruciata attorno a sé e a Cerignola. Invece, si è preferito votare un consigliere d’opposizione con l’unico risultato concreto di aver lasciato Cerignola senza voce a Palazzo Dogana”, afferma Paparella che punta quindi l’indice verso Forza Italia: “Ora basta con i giochetti, le assenze strategiche in Consiglio e le uscite più o meno opportune dall’aula. Invitiamo ufficialmente Forza Italia ad entrare in maggioranza a Cerignola. L’orientamento della maggioranza di governo è spostato chiaramente a destra, come dimostrano l’appello fatto dal Primo Cittadino a votare Forza Italia in occasione delle elezioni politiche e l’andamento di queste consultazioni provinciali”. “Quindi a Forza Italia diciamo basta con le ambiguità. Federazione Civica, al momento, resterà in maggioranza in attesa di vedere Forza Italia seduta ai banchi del governo comunale”, prosegue il coordinatore di Federazione Civica che riserva l’ultima stoccata al gruppo della “Cicogna”: “Più che di gruppo parlerei di accozzaglia. In due mesi non sono stati capaci di eleggere un capogruppo: l’ultimo si è dimesso il 22 novembre 2018. È uno stato di cose da dilettanti allo sbaraglio, altro che programmazione, attenzione alle istanze del territorio e lungimiranza politica”.

Un attacco senza precedenti da chi riveste la seconda carica istituzionale all’interno del Palazzo. Non stupirebbe se nelle prossime ore gli venisse chiesto di lasciare la presidenza. E stride il fatto che Paparella rimarchi di voler restare in una maggioranza definita nel peggiore dei modi. Ma tant'è. 

Esulta invece la Lega, presente in consiglio grazie a recentissimi innesti provenienti proprio dai banchi della maggioranza cicognina. La Lega Cerignola rivendica il terzo seggio scattato a Palazzo Dogana. “Qui a votare   per   la   lista   della   Lega   sono stati  in   tre.   Oltre   ai   due consiglieri della Lega Bonavita e Specchio, è arrivato anche il voto   di   Antonio   Novelli,   indipendente.   E’   grazie   a   questo   voto   che   la   Lega   arriva prima,   superando   Forza   Italia   e   determinando   il   terzo seggio  proprio  a   discapito   del   partito   di   Berlusconi,   nel caso   di   specie   impedendo   a   Natale   Curiello   di   salire   a Palazzo Dogana”.

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