Elezioni politiche, il 45% dei rosetani al voto: "Risposta encomiabile, il sindaco pensi ai problemi del comune"

Il consigliere di minoranza Matteo Caldarella punta il dito contro il sindaco Lucilla Parisi dopo i suoi inviti a boicottare le urne: "Da vent'anni è sulla scena politica. E' lei la principale responsabile della condizione delle strade"

Una strada comunale di Roseto

“Alla fine il 45 per cento degli elettori è andato a votare.  E’ una grande soddisfazione nonostante i ripetuti inviti del sindaco di Roseto a boicottare le urne. La risposta dei cittadini, invece, è stata encomiabile”, commenta Matteo Caldarella capogruppo di minoranza del movimento FutuRoseto. 

“Non spetta a noi analizzare i risultati del voto che riflettono le linee di tendenza generali del Paese, a conferma della forte volontà popolare finalizzata ad un voto di protesta.  Per noi di FutuRoseto – prosegue Caldarella - è importantissimo che la gente non abbia recepito le assurde richieste ed inviti al non voto fatti dal sindaco, in balia sempre della scena mediatica, come testimoniano gli innumerevoli interventi sui media locali. Riteniamo quell’invito, seppur provocatorio come ha sottolineato il primo cittadino, una scelta di totale irresponsabilità istituzionale. Il sindaco ha giurato fedeltà alla Costituzione della Repubblica Italiana e alle Istituzioni e l’uscita del sindaco di Roseto è davvero deprecabile e vergognosa. Se un sindaco intende portare avanti una protesta esortando i suoi amministrati a boicottare il voto, dovrebbe prima dimettersi dalla carica istituzionale, ottenuta, guarda caso, proprio attraverso il suffragio.

Inoltre – incalza il rappresentante della minoranza - non si può non sottolineare che proprio il sindaco, che lamenta la mancanza di interventi nonostante i diversi progetti e finanziamenti già approvati per le strade provinciali, è da oltre vent’anni sulla scena politica rosetana, nella veste di consigliere e primo cittadino del Comune. Pertanto una buona fetta di responsabilità tocca a lei sulla disastrata condizione delle strade. Il sindaco, inoltre, non può puntare il dito contro l’amministrazione provinciale per la mancanza di manutenzione delle strade, quando la situazione delle strade comunali è altrettanto, se non peggio, disastrosa. Pertanto – conclude Caldarella – il sindaco più che pensare alla ribalta mediatica e dispensare contributi ad amici e parenti, farebbe bene a prendere atto del risultato elettorale ed impegnarsi sul fronte dei numerosi problemi che attanagliano Roseto”.

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