"Nell'interesse di Foggia" scende in campo Piemontese per unire il centrosinistra: "PD c'è e ha nomi validi"

Dopo settimane di indiscrezioni, il dirigente dem da queste colonne fa il punto della situazione. Presto riunione di coalizione, "perimetro più largo possibile". "Cavaliere? Ok ma tra le nostre fila nomi di spessore"

C’è fermento in città. Passate le elezioni provinciali (in programma il prossimo 3 febbraio), centrodestra e centrosinistra saranno chiamati a misurarsi coi gazebo (i primi per la scelta del candidato sindaco, i secondi per quella del candidato presidente regionale addirittura!). Dopodiché, superate queste “incombenze”, la campagna elettorale per il rinnovo degli organismi del Comune di Foggia potrà dirsi pienamente iniziata. Ufficialmente. Perché ufficiosamente, è chiaro, i movimenti ci sono. E se il quadro politico, da Bari a Foggia, appare estremamente fluido e caotico, a provare a mettere una parola di chiarezza attraverso queste colonne ci pensa l’assessore regionale Raffaele Piemontese, esponente di rilievo del Partito Democratico di Foggia e Capitanata, chiamato indirettamente in causa dalla “Grande alleanza” svelata da Foggiatoday due settimane fa (alla quale starebbero lavorando pezzi di centrodestra e il civismo di centrosinistra) e che avrebbe acceso il confronto interno in casa dem (alla prese, tra l’altro, in questi giorni, con le convenzioni per l’elezione nazionale del nuovo segretario: anche da queste parti ha stravinto la mozione Zingaretti, sostenuta dall’assessore regionale, segno che il partito è saldamente nelle sue mani).

Anche per questo Piemontese vuole che il partito mostri di esserci e si faccia sentire: da queste colonne si fa promotore della chiamata a raccolta di tutti gli interlocutori del campo del centrosinistra e fissa l’obiettivo, ossia costruire una coalizione “quanto più larga possibile nell’interesse della città” e soprattutto identitaria, che parta da un programma serio, incardinato su due valori in particolare -legalità e crescita (connessi tra loro, peraltro). E con un messaggio chiaro: “Abbiamo più di una candidatura autorevole al nostro interno” dichiara.

Che non significa andare da soli, assessore.

Assolutamente. Nessuna rottura con alcuno, anzi: l’obiettivo è costruire una coalizione quanto più larga possibile, ispirata ai valori del centrosinistra, di cui ci faremo promotori, assieme agli altri, a brevissimo. Il candidato a sindaco sarà l’espressione di una scelta larga, coalizionale, colui che sarà in grado di promuovere attorno a sé il gradimento e le spinte maggiori, in un'ottica di squadra. Noi, per parte nostra, abbiamo al nostro interno personale politico di spessore per poterla guidare. 

A chi pensa?

Penso certamente a persone come Augusto Marasco, candidatura autorevole, che si è già speso alle scorse amministrative raccogliendo un larghissimo consenso: ricordiamo infatti che perse per una manciata di voti, 280, che valgono lo 0,1% in una città capoluogo della densità demografica di Foggia. Nostro capogruppo, ha lavorato all’opposizione in questi anni in maniera importante e seria.

E poi?

Abbiamo un giovane dirigente come Alfonso De Pellegrino, militante dai tempi della scuola, formatosi tra i banchi amministrativi, acquisendo una notevole esperienza in Comune. Alfonso è stato sempre dalla stessa parte, siamo cresciuti insieme, ne conosci e riconosco doti, competenza e qualità. O potrebbe essere la volta di una donna.

Ossia?

Colomba Mongiello è una personalità spendibilissima. Già consigliere comunale a Foggia, ha lavorato nei quartieri di questa città, a contatto diretto con la gente. Ha ricoperto con impegno il ruolo di parlamentare del PD, sono note le sue battaglia a favore del territorio, soprattutto in campo agricolo. E non solo. Insomma, personale ne abbiamo. E verrà messo sul tavolo della coalizione.

Una coalizione che prevede la presenza anche di Leonardo Di Gioia?

Certamente. E non solo lui. Penso ai tutti i progetti civici che si muovono nell’alveo del centrosinistra, ai socialisti, a Italia in Comune, alla sinistra di Art. 1 – Mdp, a Sinistra Italiana, ai Verdi, all'Idv, all’Udc, all’associazionismo variegato che si muove in città. Non mi dispiacerebbe replicare la stessa coalizione che governa la Regione Puglia.

Per ciò che concerne Di Gioia, ritiene che sia ancora organico al centrosinistra? Vi abbiamo lasciati con una “rumorosa” spaccatura alla vigilia delle elezioni del presidente della Provincia.

Io e Di Gioia siamo due soggetti diversi, politicamente e da un punto di vista personale. Ma, salvo quella parentesi da lei citata in cui lui ha inteso sostenere il candidato della Lega e noi preferire una scelta più coerente con i nostri valori, abbiamo sempre lavorato insieme in questi tre anni e mezzo di governo regionale. Nell’interesse del territorio. E continueremo a farlo sul fronte locale. Sarebbe molto singolare se due esponenti sostenessero candidature diverse, di sicuro aprirebbe riflessioni politiche. Dal momento che è seduto in giunta accanto a me, non possiamo che stare assieme.

Di recente aveva lasciato, la giunta.

Ma tutto è rientrato. Sono stato il primo a chiamarlo all’indomani delle sue dimissioni e a spingere affinché restasse.

Mere “schermaglie” con Emiliano?

Ciò che ha detto lo abbiamo ascoltato tutti.

Problemi in assessorato ma anche nomine. Ad esempio quella avvenuta sulla Fiera di Foggia, pare in piena solitudine da parte del Governatore.

Quella nomina non l’ho condivisa neanche io. Ritengo che ci siano autorevoli dirigenti foggiani che possano ricoprire l’incarico in un ente del territorio foggiano.

Per tornare al fronte elettorale locale, si parla anche della proposta Cavaliere. Come la mettiamo?

Pippo Cavaliere è un’ottima persona, un amico. Lo conosco da tempo ed ho con lui un ottimo rapporto, personale e politico. Ha sempre votato centrosinistra, partecipando anche alle primarie. Tuttavia, non se ne è mai discusso e nel nostro partito ci sono figure altrettanto autorevoli, dalle quali partiamo per costruire la migliore squadra possibile.

Non è un no, insomma. Ha citato l’Udc. Ma lo sa che partecipa alle primarie del centrodestra?

Ma governa con noi in Regione. Al tavolo inviterò Napoleone Cera, con cui sono in ottimi rapporti. Toccherà loro fare una scelta.

Intanto ora vi aspettano le elezioni provinciali.

Avremo un ottimo risultato. Per quanto si parli di un quadro nazionale poco felice, in Capitanata ci siamo, manteniamo, costruiamo.

Ottimista…

Realista. Le urne del 3 febbraio confermeranno.

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