Negati i fondi per la discarica ‘Giardinetto’: il ‘no’ della commissione al Comune di Troia

A denunciarlo è l’attivista cinquestelle Grazia Manna. La commissione regionale dichiara di "riaprire l'Avviso con termini più ampi, per consentire a tutte le amministrazioni partecipanti di poter riproporre l'istanza"

La fabbrica della morte

Sembra non aver più fine l'incubo della discarica di Giardinetto, in agro di Troia, che non vedrà i finanziamenti - richiesti dal Comune di Troia - della Regione Puglia. A sostenerlo è Grazia Manna attivista del MeetUp 5 Stelle di Troia. La motivazione, secondo la commissione tecnica che ha approvato tale graduatoria, è che "l'istanza non soddisfa i criteri di ammissibilità sostanziale di cui all'art. 2 punto 2 dell'Avviso", per la seguente motivazione: "non conformità alla normativa comunitaria, nazionale e regionale di settore e non coerenza con l'obiettivo specifico dell'Avviso, atteso che l'intervento proposto consiste in un mero incapsulamento di elementi di copertura in amianto e pertanto non è in sé normativamente riconducibile alla fattispecie di MISE/Prevenzione".

Le precisazioni del Comune di Troia

Nel merito la Commissione considera che "l'intervento candidato, intervenendo esclusivamente sulle coperture in eternit, una volta attuato, non assolve agli obiettivi di messa in sicurezza di emergenza, in materia di bonifica di siti contaminati, in quanto permarrebbe l'esposizione delle matrici ambientali a tutte le ulteriori sorgenti primarie di contaminazione presenti nel sito e direttamente a contatto della matrice suolo e la diffusione di tutti gli ulteriori contaminanti (oltre l'amianto) e dunque non sarebbero perseguite le finalità normativamente imposte. Pertanto, in considerazione della specialità del caso, lo stesso deve necessariamente essere inquadrato in un organico intervento rispondente alle finalità-obiettivi, idoneo a contenere esclusivamente ed efficacemente la diffusione di tutte le sorgenti di contaminazione presenti nel sito, impedirne il contatto con le matrici ambientali e a rimuoverle".

Inoltre "la Commissione osserva che, ai sensi della definizione di legge, sono riconducibili alla tipologia A unicamente gli interventi da porre in essere in condizioni di emergenza, con immediatezza o a breve termine, in attesa di eventuali ulteriori interventi di bonifica o messa in sicurezza operativa o permanente". In chiusura la stessa commissione dichiara di "riaprire l'Avviso con termini più ampi, per consentire a tutte le amministrazioni partecipanti di poter riproporre l'istanza".

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