Discarica Deliceto, il micidiale percolato avrebbe colpito Ascoli Satriano e Manfredonia: lo denuncia il M5S

Gli esiti dell'incontro pubblico richiesto dal MeetUp 5 Stelle di Deliceto sulla discarica Bonassisa ed il percolato che sarebbe stato immesso illegalmente in terreni adiacenti e nel torrente Carapelle

L’incontro pubblico, richiesto dal MeetUp 5 Stelle di Deliceto, sulla discarica Bonassisa ed il percolato, altamente cancerogeno, immesso illegalmente in terreni adiacenti e nel torrente Carapelle come immortalato dalle riprese di Striscia la Notizia per sfociare nel Golfo di Manfredonia, è stato condotto dal Sindaco di Deliceto Montanino con la proiezione di una serie di slide nella affollata sala Europa. Ne dà notizia su Facebook l'attivista 5 Stelle Grazia Manna.


"Sulla cronistoria della discarica, al servizio di ben 27 Comuni di Capitanata - scrive Manna- il primo cittadino è stato molto efficace, molto meno sul da farsi sull’iter autorizzativo – in corso per la realizzazione un nuovo lotto della discarica da 492.000 mc in sopraelevazione su lotto da 260.000 mc già esaurito – e sulla proposta dell'associazione #ItaliaNostra di chiedere una moratoria sull’iter autorizzativo, in attesa che gli organi deputati a fare verifiche sull’eventuale inquinamento della falda e del Golfo di Manfredonia, consegnino gli esiti definitivi. 


L’eventuale approvazione della sopraelevazione da 492.000 metri cubi – sostiene l'attivista troiana – darebbe vita ad una collina artificiale di rifiuti. Un vero pugno nell’occhio visibile da tutti i Comuni che si affacciano sulla piana del Carapelle e premierebbe chi non sarebbe aduso, stando alle riprese di Striscia la Notizia, al rispetto delle regole e cercherebbe di aggirarle anche con bustarelle come emerso da una recente sentenza.


Il Sindaco ha precisato che il Comune di Deliceto, da convenzione sottoscritta con i Bonassisa come ristoro per danno ambientale, otterrebbe 4 euro a tonnellata scaricata, ed ha evidenziato che, essendo la discarica ubicata a ridosso dell’agro di Ascoli Satriano, il percolato eventualmente immesso in terreni e nel canale che immette nel torrente Carapelle, avrebbe interessato in minima parte i terreni dell’agro di Deliceto, ma per ben 10 chilometri quello di Ascoli Satriano e dulcis in fundo il Golfo di Manfredonia, dove l’estate scorsa sarebbe stata vietata la balneazione a ridosso dello scarico delle acque del torrente.
Morale della favola? I Comuni eventualmente inquinati dal micidiale percolato risulterebbero essere Ascoli Satriano e Manfredonia, ma all’incasso per danno ambientale andrebbe solo il Comune di Deliceto che sarebbe incentivato a sponsorizzare tutte le richieste di nuove autorizzazioni.


Si è discusso ampiamente anche sulla scarsa efficacia dei controlli, da parte degli organi deputati (ASL, ARPA, AGER), dell’efficace controllo dei cittadini dal basso e dell’ottimo lavoro di Striscia la Notizia e della stampa di Capitanata. Il dibattito si è allargato anche agli sversamenti, in provincia, di rifiuti per circa un milione di tonnellate da parte dei Casalesi nell’ultimo trentennio e alle disattenzioni di ampi spezzoni della classe politica e burocratica deputata ai controlli, spesso a libro paga ovvero omaggiati da camion di scatole di cioccolatini ed ogni altro bene, come emerso dall’inchiesta Daunia Venenum, e dai biscotti al cioccolato con due buste da 10 mila euro, cada una, ben nascosti in una scatola, consegnati al Sindaco Metta di Cerignola".


Rocco Bonassisa per tale dazione di denaro, tesa ad ottenere eventuale appoggio politico per la gestione dell’ultimo lotto della discarica di Cerignola, è stato condannato ad un anno ed otto mesi in primo grado. Resta l’amara realtà – conclude amareggiata Manna – che in trent’anni la Capitanata è diventata la pattumiera di tanti inquinatori e faccendieri, una delle Province più inquinate d’Italia con un aumento esponenziale di morti per cancro".

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