Maltempo, Dino Marino: "Serve un piano clima. Il risarcimento danni non basta"

Il consigliere comunale Pd in merito al lutto cittadino e all'emergenza maltempo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

"Non basta il lutto cittadino, serve una nuova consapevolezza. Il clima 'incredibile' è figlio dei cambiamenti climatici a cui assistiamo da anni che sta riguardando il pianeta. Da tutto ciò non siamo immuni, se si considera che dal 2010 a oggi si sono registrate in Italia oltre 200 emergenze: tra allagamenti, frane ed esondazioni. Per ultimo il nubifragio che ha colpito la Puglia e la nostra San Severo".

A dichiararlo è Dino Marino, consigliere comunale Pd, in relazione al lutto cittadino proclamato dall'Amministrazione comunale in occasione del funerale del 65enne Raffaele Russi morto durante il nubifragio di venerdì scorso. "Serve una nuova risposta alle emergenze e ai pericoli sempre più frequenti sulle nostre città. Se il clima cambia, deve cambiare anche la percezione che le istituzioni hanno dei pericoli che incombono sulle nostre vite. Allora, la nostra città deve far partire, dentro una programmazione veritiera e accurata, le misure per il potenziamento della fogna bianca e il contenimento dei rischi idrogeologici".

"Rischi che diventano sempre più grandi: ad ogni pioggia un po' più copiosa la città finisce sommersa. Regione Puglia e Consorzio devono svolgere con più efficienza il compito primario di gestione e manutenzione dei canali che attraversano le nostre campagne. Disegniamo interventi innovativi, fermando il consumo di suolo e riqualificando gli spazi urbani, le aree verdi e gli edifici per aumentare la resilienza nei confronti delle piogge".

Per Marino: "Una politica seria dovrebbe puntare su un vero e proprio 'piano clima' per San Severo, così come da anni accade già in diverse realtà europee. I fondi, ci sono già: 800 milioni dal Ministero dell'Ambiente che le Regioni possono attivare rapidamente. E allora partiamo con un 'piano del clima' credibile e sfidiamo la Regione nella politica del fare! Non fermiamoci alla consueta richiesta di risarcimento danni. Solo così possiamo onorare la morte del nostro concittadino Raffaele Russi".

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