Ospedali Riuniti, personale ostetrico: la FP CGIL di Foggia contesta la delibera

Sulla delibera di revoca part time del personale ostetrico del nosocomio foggiano, la Funzione Pubblica della Cgil scrive a Nichi Vendola: “Nessun consenso dalle dipendenti”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Una lettera al presidente della Regione Puglia, agli assessori regionali alla Sanità e al Lavoro, al direttore generale dei “Riuniti” di Foggia è stata inviata dalla Funzione Pubblica Cgil di Foggia per denunciare le incongruenze presenti in una delibera dell’azienda ospedaliero - universitaria circa la revoca del part-time al personale ostetrico.

Per la FP Cgil l’articolo di legge al quale fa riferimento l’azienda - numero 16 della legge 183/2010 – “prevede la possibilità per le pubbliche amministrazioni di sottoporre a nuova valutazione i part-time in essere, ma non prevede alcun obbligo di rescissione di tale tipologia di rapporto di lavoro”.

Inoltre, sottolinea la segreteria provinciale della Funzione Pubblica Cgil, “ci si è dimenticati di richiedere il consenso delle dipendenti, che non sono mai state convocate e con le quali non si è definita alcuna intesa a riguardo”. Né, si evince dalla delibera in questione, la 199/2011, la trasformazione è stata determinata da una richiesta delle strutture ospedaliere coinvolte. “Al contrario è l’azienda che chiede ai dirigenti delle stesse strutture se ritengono necessaria la trasformazione del part-time in tempo pieno del personale ostetrico”.

Così operando non si tiene in alcun conto il danno che questa improvvisa trasformazione arreca alla vita delle dipendenti, che hanno optato per un part-time perché oltre che impegnate nel proprio lavoro sono obbligate a sostituire lo Stato lì dove lo stesso è assente nella cura dei minori e degli anziani”.

Inoltre, la rimodulazione dell’organizzazione dell’unità operativa e del personale avviene senza aver avviato un confronto con le organizzazioni sindacali. “Per queste ragioni – spiega la Fp Cgil di Foggia – riteniamo che tutta la procedura della revoca del part-time rappresenti una palese violazione delle relazioni sindacali. Per noi resta ferma l’interpretazione giuridica anche Comunitaria – così come interpretata dalle regioni Veneto e Toscana e come da decisione del Tribunale di Milano - per la quale la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno può avere luogo solo con il consenso del lavoratore. Diffidiamo pertanto l’azienda a procedere all’attuazione del provvedimento e ne chiediamo la revoca nelle more di un incontro urgente con i sindacati per risolvere la questione”.

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