Una nuova crisi del pomodoro è alle porte, Gentile: “Assordante il silenzio in Regione”

Il commento dell'eurodeputato foggiano che auspica la promozione della spesa comunitaria dopo l'approvazione del programma di incentivi alle imprese

“Non vi è angolo della Puglia, e in modo particolare della Capitanata, dove non si raccolgano le legittime proteste del sistema d'impresa rispetto allo stallo della programmazione degli interventi a sostegno di un settore che da sempre costituisce il comparto più rilevante per prodotto interno lordo ed occupazione. Sul tavolo la necessità di promuovere la spesa comunitaria a circa due anni dalla approvazione del programma di incentivi alle imprese. Nel frattempo una delle culture più rilevanti per numero di ettari interessati e per coltivatori coinvolti - il pomodoro - rischia l'ennesima crisi di mercato. Assordante il silenzio del titolare dell'Assessorato pugliese nonché coordinatore del tavolo nazionale”. Commenta l’eurodeputato Elena Gentile sulla preannunciata crisi del pomodoro.

Al confronto nazionale con il sistema dell'industria di trasformazione gli Agricoltori sono stati lasciati drammaticamente soli.- continua la Gentile - E mentre in Europa ci impegniamo a superare le difficoltà di un mercato talvolta ostile alle nostre produzioni di qualità, come di recente accaduto nei rapporti commerciali con l'Australia appunto per il blocco dell'export del pomodoro trasformato e come da tempo accade nel contrasto alle "fughe in avanti" sul tema del "bollino rosso" di alcuni Stati membri”.

Continua l’europarlamentare del Partito Democratico: “La rivisitazione nel Regolamento omnibus della PAC che introduce meno vincoli per gli agricoltori oltre a implementare strumenti e risorse per i giovani agricoltori confermano il nostro grande interesse per il comparto delle produzioni agricole, della trasformazione degli stessi e delle scelte necessarie per favorire la crescita dell'export. - Incalza l’eurodeputato - In ultimo le notizie incoraggianti che trapelano sulle decisioni in via di definizione attese ufficialmente per il prossimo mese di giugno in relazione all'Emergenza xylella a fronte della inadeguatezza e alla timidezza degli interventi regionali. Pare infatti ormai definitiva la decisione di autorizzare il reimpianto con specie resistenti al batterio”.

“C'è chi pensa - conclude l'On. Gentile - che con le solite lamentazioni contro gli scambi commerciali sia possibile risolvere i problemi del sistema agricolo e della trasformazione. Pensi la Puglia ad investire in innovazione e tradizione di qualità. A liberare risorse nel FEASR che sono impropriamente orientate all'Industria e non, come sarebbe logico ed opportuno al Sistema dell'impresa agricola e ad investire nell'innovazione tecnologica che trova finalmente anche in Agricoltura inediti spunti di applicazione”.

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