Le 'veritas' del sindaco di Lesina. Nel mirino la Lega e Di Mauro. "Esiste un modo nobile e diverso di amministrare"

Il sindaco di Lesina replica al gruppo consiliare della Lega che aveva espresso dissenso in merito alla gestione della Fase 2 dell'emergenza Covid: "Atti dovuti, in applicazione delle disposizioni governative"

Il sindaco di Lesina Roberto Cristino

"Veritas" è l'emblematico titolo della nota del sindaco di Lesina Roberto Cristino che lancia così la sua operazione verità sulla gestione amministrativa e la relativa crisi al Comune che ormai si dipana a mezzo stampa. Replica al gruppo consiliare della Lega che ha espresso "profondo dissenso per le modalità le tempistiche ed il modus operandi" del primo cittadino, in particolare rispetto al tema, considerato dai salviniani cruciale, delle riaperture della Fase 2 dell'emergenza Covid.

"Ci risiamo" scrive piccato. "Domenica 10 maggio apprendo dalle pagine della stampa che 'la Lega di Lesina' ancora una volta dissente pubblicamente dalle modalità della gestione amministrativa della nostra comunità pur essendo parte della maggioranza ed esprimendo l’assessore al Commercio con delega di vicesindaco. Questa volta, il dissenso riguarderebbe l’ordinanza sindacale di riapertura del mercato quindicinale alle sole attività del settore alimentare, ordinanza assunta in totale solitudine e senza la opportuna concertazione con le parti sociali. A questo punto, è necessario fare chiarezza e sgomberare il campo da ogni equivoco. L’ordinanza è la logica conseguenza dell’applicazione al nostro territorio delle disposizioni normative governative che, come tali, non necessitano di alcuna concertazione con le parti sociali in quanto atti dovuti".

Opera una dissezione anatomica del comunicato firmato dal gruppo consiliare e dalla segreteria cittadina della Lega, e da qui l'affondo: "La solitudine cui si fa cenno, è il frutto della responsabilità di un primo cittadino costretto a sopperire alle assenze fisiche e funzionali prolungate del proprio assessore al ramo regolarmente pagato dal popolo di Lesina che, facendosi scudo di un condiviso partito nazionale e animato esclusivamente da ambizioni e velleità personali di predominio e comando dell’intera maggioranza, non lesina occasioni per mettersi in ridicolo con inutili e provocatori proclami e suggerimenti nazional-popolari che, unitamente ai selfie, quotidianamente dispensa sul web". Si riferisce al vice sindaco Primiano Di Mauro, che proprio oggi ha rassegnato le sue dimissioni, notizia, anche quest'ultima, che ha appreso dagli organi di informazione.  

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"L’idea della politica che mi ha visto candidato lo scorso anno, connaturata al mio essere, non è certamente quella del carrierismo, della rincorsa ingiustificata degli incarichi e delle poltrone, delle inutili apparizioni e ostentazioni, quella cioè di far parte di un mondo virtuale dove i vagabondi, i saccenti, i prepotenti, i falliti e le mere nullità sociali avessero la possibilità di parola, quanto piuttosto quella di continuare a servire la gente del mio paese con serietà e rispetto, senza ipocrisia, animato unicamente dalla voglia di dimostrare che esiste un modo diverso e, consentitemi, nobile di amministrare - conclude il sindaco Roberto Cristino - che ponga il popolo tutto nelle stesse condizioni favorendo così l’unione e, attraverso un lavoro concreto e competente, traguardi un futuro migliore per la nostra comunità".

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