La 'lettera della discordia' accende la polemica. Landella replica al Pd: "Risponda sulle questioni serie"

Il primo cittadino risponde all'attacco del Partito Democratico che due giorni fa avevano contestato il messaggio di accompagnamento ai generi alimentari della raccolta fondi attivata dal Comune di Foggia per le famiglie più in difficoltà

“Anche i consiglieri comunali del Partito Democratico non perdono occasione per fare polemica, in questo momento di emergenza per il nostro Paese e per la nostra città. Invece di dimostrare cosa stanno facendo loro per essere vicini a chi sta vivendo grandi difficoltà, attaccano me per il messaggio di solidarietà e speranza con cui ho fatto accompagnare la distribuzione dei pacchi alimentari ai nostri concittadini più bisognosi”. Parte così la replica del sindaco Franco Landella, ai consiglieri comunali del Partito Democratico, che due giorni fa avevano contestato il messaggio di accompagnamento ai generi alimentari della raccolta fondi attivata dal Comune di Foggia per le famiglie più in difficoltà: “Landella vuole trasformare i concittadini in clienti ed elettori”, avevano evidenziato nella nota il segretario cittadino Davide Emanuele e i consiglieri Dell’Aquila, Azzarone, De Vito, Norillo e Palmieri.

Alle rimostranze del partito di opposizione, si è aggiunta anche la lettera del consigliere comunale di opposizione, nonché avversario di Landella alle scorse elezioni comunali, Pippo Cavaliere: “Ritengo che ciò che Lei ha inviato ad alcune famiglie foggiane non è un "piccolo dono", come Lei l'ha definito, in quanto dare ai bisognosi l'indispensabile per sopravvivere significa restituire loro il dovuto, qualcosa di cui hanno pieno diritto, giammai un dono! E poi un atto di solidarietà, in quanto tale, tende a perdere valore, a svilirsi, allorquando si tende ad enfatizzarlo. Inoltre, avrebbe dovuto assicurare ai destinatari della sua missiva, che essi sono presenti non solo nei Suoi pensieri (cioè del solo sindaco), ma anche nei pensieri di tutti i cittadini foggiani, che non perdono occasione di dimostrare grande cuore e generosità. Ha perso così un'ottima occasione per trasmettere, in un momento così difficile e delicato, quel senso di vicinanza, di fratellanza, di calore, di affetto, di solidarietà da parte di noi cittadini nei confronti di chi soffre, quei sentimenti che ci uniscono e ci rafforzano, che ci danno la forza di sperare nel domani e di credere nel prossimo, quei sentimenti cioè che oggi reclamiamo in Europa. La solidarietà, in termini di aiuti concreti, che da più parti è pervenuta in Italia, ha espresso la vicinanza e l'affetto dei cittadini russi, americani, tedeschi, albanesi, cinesi e non già dei rispettivi capi di governo. Spero che questa mia missiva La induca a riflettere in caso di nuove comunicazioni e/o per atteggiamenti futuri, anche perché così facendo corre il rischio di indurre i cittadini a sospettare che parte del Suo tempo, invece di dedicarlo esclusivamente al supremo interesse pubblico, venga impiegato ai fini di un'inopportuna, quanto deplorevole, strategia politica”.

La replica del primo cittadino non si è fatta attendere: “È opportuno sottolineare che la raccolta alimentare è stata avviata dall’amministrazione comunale di Foggia, nel giro di pochissimo tempo rispetto al propagarsi dell’emergenza sociale e ancor prima che il Governo nazionale varasse un fondo a favore di chi versa in condizioni di indigenza, chiamando a raccolta le associazioni che fanno parte del COC e chiedendo aiuto a tutti i cittadini per creare una grande rete di solidarietà. Invece di puntare il dito contro di me, i consiglieri comunali del Pd farebbero bene a preferire alle polemiche i fatti, magari sollecitando il loro presidente della Regione Puglia a dare risposte alle questioni serie che io ho posto in una lettera condivisa, anche da sindaci di centrosinistra, quale la comunicazione ai Comuni dei dati sui contagi e sui ricoveri, per consentirci di coadiuvare e sostenere l’azione di prevenzione dalle infezioni sui territori e i relativi controlli”.

La seconda stoccata di Landella riguarda i Dispositivi di Protezione individuali (Dpi): “I consiglieri del PD dovrebbero spendere le loro energie per fornire una valida spiegazione ai medici, agli operatori sanitari e a tutti i cittadini, sui ritardi nella consegna, da parte della Regione Puglia e sull’inadeguatezza del numero dei tamponi effettuati rispetto all’alto livello di contagio del Covid 19. La carenza di questi dispositivi, infatti, mette a grave rischio la vita di chi negli ospedali è stato lasciato solo a combattere la battaglia per la salute di tutti noi. Un incremento significativo dei tamponi sarebbe opportuno, in primis, a favore degli operatori sanitari perché i più esposti, ma anche a favore di chi ha sintomi da Coronavirus e viene sottoposto a tampone solo in caso di ricovero, nonché a favore di coloro che, pur essendo asintomatici, sono entrati in contatto con pazienti infetti e sono stati posti in quarantena. Perché i consiglieri comunali del PD non hanno sollecitato i vertici del loro partito, al governo sia della Nazione che della Regione Puglia, un tale incremento dei tamponi, unico strumento utile ad isolare il virus aumentando, così, la sicurezza dei loro concittadini?

La città di Foggia – chiosa il sindaco – è in attesa di risposte tempestive da parte della Regione circa l’immediata disponibilità per i Comuni del fondo di prima necessità. È urgente essere rapidi in questo momento così fragile sotto il profilo sociale ed economico. Oggi servono meno parole, meno polemiche e molti più fatti. Ognuno di noi ha fatto e sta facendo la propria parte, adesso aspettiamo la vostra”.

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