Congresso provinciale del PD, Dino Marino: "Non è una partita a risiko"

Lia Azzarone per la segreteria provinciale del Partito Democratico. Dino Marino in disaccordo con Michele Bordo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

"Mi stupisce che un dirigente con le capacità e l'esperienza di Bordo non comprenda la delicatezza del momento. Non si può scegliere un candidato alla segreteria, senza alcun confronto e poi presentarlo come "unitario" attraverso dichiarazioni rese a mezzo stampa". A dichiararlo è Dino Marino, in relazione al prossimo congresso del PD.

"In generale il nome dovrebbe essere l'ultimo tassello di un processo che dovrebbe partire da una riflessione sul modello di partito da implementare e sulle vision del territorio. La mia sensazione è che, invece, si proceda strumentalmente al contrario. Non è una questione di nomi ma prima di tutto di contenuti", afferma il consigliere comunale Pd di San Severo.

"Unità significa partire dai contenuti. Come lo vogliamo il Pd del futuro e che ipotesi di sviluppo tracciamo per la Capitanata? Naturalmente, questo taglio politico, deve essere in sinergia con i bisogni della Capitanata e dei suoi cittadini, è l'approccio che dobbiamo avere innanzitutto noi che siamo in sintonia con il segretario nazionale. A partire da questi presupposti, ci si può sedere tutti attorno a un tavolo e trovare la giusta sintesi", conclude Marino.

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