Commissariato il PD di San Paolo di Civitate ma l'avv. D'Antino denuncia "intrighi e sotterfugi" della segreteria provinciale

Nota stampa dell'avvocato Elisa D'Antino

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Essere convocati, quale membro della segreteria provinciale, sempre ex post, presso la federazione di Foggia per subire le decisioni prese da una misera anarchia, testimonia ancora una volta la mancata conoscenza del vocabolo democrazia da parte della stessa.

Ricevere la notizia del commissariamento della segreteria del Circolo del PD di San Paolo di Civitate da soggetti terzi, testimonia, ancora una volta, la vigliaccheria della segreteria provinciale PD. Chi mi conosce sa che sono una persona seria ed onesta, due attributi che non collimano con il modus operandi della segreteria provinciale, troppo abituata ad intrighi e sotterfugi, tipici di una Carboneria e dell’incapacità di esercitare correttamente i suoi poteri.

Ne ha dato prova in numerose occasioni: l'incapacità di prendere provvedimenti nei confronti del circolo tematico, Giuseppe Di Vittorio, spuntato come fungo senza alcuna autorizzazione provinciale; la scelta imposta ai circoli territoriali di allearsi con i civici alle Politiche Nazionali 2018; le ultime elezioni Comunali (maggio 2018) di San Paolo di Civitate, dove veniva imposto di sostenere l’ex sindaco Generoso Perna (il quale, tra l’altro, non aveva mai manifestato la volontà di candidarsi). Chiara dimostrazione questa di quanto sia lontana la segreteria provinciale dal tessuto territoriale e di non conoscere affatto le realtà locali.

In tali circostanze la Azzarone vietava di stringere alleanze con l’attuale sindaco Francesco Marino, perché a suo dire perdente ed in contrasto con il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. La mancata espulsione di Gentile Alfonso, ex vicesegretario PD locale e Fernanda Vocino, i quali, per interessi personali, si sono palesemente candidati nella lista in opposizione alla federazione provinciale e alla segreteria locale.

Gli stessi non hanno mai fatto una dichiarazione di appartenenza al PD all’interno del Consiglio Comunale. La scelta di svolgere la riunione di circolo e della convenzione provinciale per l’elezione del segretario nazionale presso un’abitazione privata, anziché presso la sezione del partito. Mi sarei aspettata le scuse della sig.ra Azzarone, per aver totalmente sbagliato ogni scelta politica da lei programmata, ma i suoi flop sono ormai risaputi a livello provinciale. E invece preferisce far credere ai molti che sia stata la sottoscritta a sostenere la lista civica con candidato sindaco l’avv. Dionigi Neri, insieme a me attuale consigliere di opposizione, collega ed amico, che solo diversi mesi dopo, precisamente il 4.10.2018 veniva nominato segretario della Lega!

Sono sempre più convinta, alla luce di tutto questo, che per ricoprire certe cariche bisogna essere edotti prima moralmente ed eticamente e poi politicamente! Questo commissariamento non mi turba affatto, anzi mi solleva da un sistema che non mi appartiene e che non mi rappresenta. Sono certa che presto ne “sentiremo delle belle”

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