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"Mi hanno fatto fuori", Metta con occhi lucidi e bocca tremante saluta Cerignola ma giura: "Sono pulito, tornerò!"

Il sindaco di Cerignola in un video su Facebook commenta la deliberazione del Cdm che ha sciolto per mafia il Comune da lui guidato. Durissimi affondi

 

“Io ve lo giuro sotto gli occhi della mamma di Ripalta: non devo vedere più i miei nipoti se non posso giurare a tutta Cerignola che in quattro anni non ho fatto nulla di illecito, nulla di illegale, nulla di scorretto. Questo ve lo giuro. E non devo vedere più né Andrea né Lorenzo se quello che dico non è vero”. E’ un Franco Metta commosso, con gli occhi lucidi e la bocca tremante, quello che pronuncia queste parole e lancia una serie di affondi come mai prima d’ora un sindaco. Da ieri il Comune ofantino è sciolto per mafia. Il penalista di Cerignola affida le sue parole ad un video su Facebook che inizia con un “Buonanotte Cerignola”. “Mi hanno fatto fuori” esordisce nel consueto appuntamento social a cui aveva abituato la città, “mi hanno fatto temporaneamente fuori”. “Non ci sono riusciti con la magistratura ad arrestarmi, perché poi c’è sempre un giudice che ti garantisce; non ci sono riusciti con i soldi, perché li ho fatti arrestare (la famigerata vicenda della scatola di biscotti natalizi, ndr), non ci sono riusciti con le minacce perché li ho denunciati. Mi hanno intimidito in ogni maniera ma come diceva il nobile Totò io non mi son fatto intimidire perché io non mi intimidisco”.

E affonda pesantemente: “Hanno usato il metodo più insidioso, quello da cui non ti puoi difendere: basta mettere in fila una serie di amenità e tu ti ritrovi privato della carica che ti avevano consegnato democraticamente i cittadini” dichiara il sindaco del Comune ofantino. “Pensate quanto sono seri – attacca-: ieri, prima che il Cdm si riunisse, pochi sciacalli avevano già in mano la relazione del Ministro, segretissima, che io stesso non conoscevo”. “Qualche sciacallo ride, compreso qualche sciacallo in divisa (e menziona Giaccoli, comandante della stazione Carabinieri di Cerignola, ndr), ma gli sciacalli restano sciacalli e il leone resta leone e, anche se è caduto, si rialza”. “In questi quattro anni – ribadisce- ho cambiato Cerignola, adesso ci spingono indietro, nel buio. Ma vi giuro di battermi fino all’ultima goccia di sangue perché questo buio sia più breve possibile”. Quindi la promessa finale: ”Tra 18 mesi, prima o dopo, la mia amministrazione, se non potrò essere io personalmente, coloro che per questi quattro anni hanno lavorato con me, torneremo e rialzeremo la città che avevamo rialzato. Questo ve lo giuro”.

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