Verde pubblico, De Pellegrino avverte: “Bando rischia di provocare licenziamenti e danni economici”

Sul bando di gara il capogruppo in Consiglio comunale chiede "la revoca in autotutela di tutti gli atti amministrativi prodotti". De Pellegrino sottolinea tutte le criticità del bando e i rischi futuri

Alfonso De Pellegrino (foto di Roberto D'Agostino)

"Il bando dell'Amministrazione Landella rischia di provocare licenziamenti e danni economici. Il Consiglio è stato totalmente esautorato". Con queste parole il capogruppo in Consiglio comunale del Partito Democratico lancia l’allarme e attraverso un’interpellanza urgente del ‘Bando di gara per l’affidamento del servizio manutentivo del verde pubblico orizzontale e verticale” chiede "la revoca in autotutela di tutti gli atti amministrativi prodotti".

Per De Pellegrino “la cura del verde potrebbe costare ai cittadini di Foggia un aumento della spesa di 250mila euro ed il posto di lavoro a decine di addetti oggi impiegati in questo servizio. Tutto questo anche perché il Consiglio comunale non ha potuto discutere gli effetti dell'esternalizzazione ed offrire il proprio indirizzo sulla programmazione per il futuro" aggiunge.

Il capogruppo del PD evidenzia sì che “L'Amministrazione Landella ha giustamente bandito la gara d'appalto per l'assegnazione di questo servizio, com'era necessario fare a seguito della scadenza del contratto sottoscritto nel 2013, ma ci sono alcuni elementi quanto meno discutibili della procedura seguita e dei contenuti del bando”.

Vale a dire, “i costi della manutenzione, superiori al passato di oltre 50mila euro l'anno e più che probabilmente non adeguati alla durata quinquennale dell'appalto. Tanto da paventare il rischio di un danno erariale”.

Oppure – prosegue De Pellegrino – “i conti saranno fatti quadrare con il licenziamento degli addetti. Il disciplinare di gara prevede che le società partecipanti devono possedere come requisito la media di 30 unità lavorative negli ultimi 3 anni: un numero pari a meno della metà delle risorse attualmente impegnate nel servizio”.

Secondo l’esponente del Partito Democratico “ad avvalorare il timore di licenziamenti c'è la mancata indicazione nel bando di gara della tutela dei livelli occupazionali, principio affermato nella delibera di Giunta che ha attivato la procedura”. Inoltre, fa sapere, il consigliere comunale d’opposizione, “la stessa Giunta ha deciso di assegnare questo servizio per i prossimi 5 anni, andando ben oltre la scadenza del mandato amministrativo e vincolando gli amministratori che saranno eletti nel 2019. E' la prima volta che ciò accade! La prassi consolidata dell'Amministrazione Landella è stata bandire gare annuali e sono curioso di capire quale sia la ragione di questa assegnazione pluriennale”.

Alfonso De Pellegrino pertanto evidenzia che “anche di questo avrebbe potuto e dovuto discutere il Consiglio comunale che, invece, è stato privato della possibilità di esprimersi sugli indirizzi operativi del servizio e sui risultati ottenuti con l'esternalizzazione deliberata 3 anni fa”.

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“Ce n'è d'avanzo per motivare la sospensione delle procedure di assegnazione del servizio e consentire al Consiglio comunale di confrontarsi sul merito della questione, evitando soluzioni pasticciate che rischiano di provocare licenziamenti e danni economici" conclude

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