Tre avvisi di garanzia in due anni, De Pellegrino: “Il sindaco è sereno, ma i foggiani no”

“Landella ha compiuto atti di dubbia legittimità amministrativa e di dubbia legalità; o in alcuni casi non ha compiuto gli atti che avrebbe dovuto per scongiurare danni al Comune e alla città”

Alfonso De Pellegrino

Alfonso De Pellegrino, capogruppo in Consiglio comunale del Partito Democratico, torna ad attaccare il sindaco destinatario insieme ad altre sette persone di un avviso di garanzia con l’accusa, a vario titolo, di peculato. Il provvedimento rientra nell’ambito della inchiesta su Aipa, l’azienda di riscossione tributi. “La responsabilità penale è personale, quindi gli avvisi di garanzia non si ereditano. In ogni caso è il sindaco, non altri, che ha scelto e deciso di agire o non agire. Landella ha compiuto atti di dubbia legittimità amministrativa e di dubbia legalità; o in alcuni casi non ha compiuto gli atti che avrebbe dovuto per scongiurare danni al Comune e alla città”.

L’esponente del PD rincara la dose: “E' così per AIPA. E' così per la discarica. E' così per i lavori non eseguiti al tribunale. E’ così per la presunta omissione di controllo interno sui servizi Annona e Protezione civile. Una per nulla invidiabile collezione di avvisi di garanzia: tre in meno di due anni di governo su temi strategici della gestione amministrativa che, ferma restando la presunzione d'innocenza, sono quantomeno indicatori della confusione politico-amministrativa che regna ormai sovrana a Palazzo di Città”

De Pellegrino prosegue: “Ancora una volta l’intervento della magistratura ha supplito alle carenze politico-amministrative strutturali del Sindaco, della Giunta e della maggioranza consiliare di centrodestra. Le responsabilità politiche rispetto al malgoverno della città sono in costante crescita, per quantità e qualità. Continuare a richiamare quelle del centrosinistra non ha più senso”.

Il capogruppo del PD conclude: “Il sindaco, la Giunta e la maggioranza di centrodestra hanno avuto tempo e modo di porre rimedio agli errori, se ce ne sono stati, e non lo hanno fatto; o lo hanno fatto male, ma tanto male da rendere fondato l'avvio di diverse inchieste giudiziarie. Il sindaco si dice sereno. Peccato che i cittadini foggiani non abbiano la stessa serenità proclamata da Landella. Il tempo delle scuse è finito. Per il sindaco Landella è arrivato il tempo della responsabilità!

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