Ataf, lavoratori verso lo sciopero. Mainiero: “Landella smetta di improvvisarsi manager”

Ieri l'assemblea dei lavoratori. Giuseppe Mainiero: “Landella si limiti a far trovare la soluzione per gli operatori rimasti senza lavoro nell’ambito dell’affidamento APCOA della sosta tariffata”

Giuseppe Mainiero

Si va verso lo sciopero dei lavoratori dell’Ataf. E’ quanto stabilito ieri nel corso dell’assemblea convocata da tutte le sigle sindacali alla luce delle recenti decisioni del CdA dell’azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico urbano. Nel corso della riunione si è discusso delle azioni di contrasto da attuare circa la decisione di far confluire nella pianta organica di Ataf gli operatori della sosta privi della qualifica di ‘Ausiliari del traffico”.

All’assemblea era presente anche il consigliere comunale Giuseppe Mainiero, che ha commentato la relazione di accompagnamento al bilancio 2014 del collegio sindacale: “Ho potuto notiziare ai rappresentanti sindacali e ai lavoratori intervenuti all’assemblea sul contenuto del verbale dell’assemblea dei soci di Ataf Spa del 26 novembre 2015 ed evidenziare i profili di illegittimità contenuti in tale determinazione”, laddove nel verbale si legge, da parte di Landella, “in ordine al personale della sosta autorizzo l’organo di amministrazione a non confermare il personale della sosta senza qualifica di ausiliario del traffico che non sia strettamente necessario a garantire la normale gestione del servizio e quello che ha ricevuto sanzioni disciplinari gravi. Autorizzo altresì a valutare l’opportunità che il personale non confermato sia ricollocato come pulitore di autobus o in altre utili attività qualora da ciò scaturisca un equivalente risparmio di spesa”.

Per il capogruppo dei Fratelli d’Italia “pur facendo finta di sorvolare sui concetti di organizzazione aziendale, governance e modello aziendale, appare evidente che il sindaco  ignori i più elementari postulati dell’ordinamento in merito a quanto disposto dall’art. 147-quater del TUEL (Controlli sulle società partecipate non quotata)”.

Aggiunge Mainiero: “Nel verbale si può leggere come lui evidenzi le competenze nel merito del Consiglio comunale, sul quale intende scaricare decisioni scomode tese a ripristinare quell’equilibrio economico-patrimoniale che le sue scelte hanno reso ancor più precario, ma contemporaneamente avoca a sé decisioni che intervengono pesantemente sugli stessi equilibri, o per lo meno tenta, vista la temerarietà della proposta sul piano strettamente giuridico in tema di controllo analogo”.

Per il consigliere comunale la cosa molto strana di questa vicenda “è il piccolo  particolare che il Landella pensi di poter esercitare prerogative in tema di indirizzo, al CdA e management, in relazione ad un affidamento e le relative procedure di evidenza pubblica che ha esclusivamente nel bando e nell’ordinamento la sua definizione. Infatti è sua la scelta di escludere gli operatori del traffico privi del titolo di ausiliario”.

Per Giuseppe Mainiero “il fatto  che Landella possa, dopo circa due mesi dalla conclusione della procedura  che ha visto APCOA aggiudicarsi la gara per la sosta tariffata, intervenire decidendo - in merito alla gestione del servizio - chi debba o meno svolgerlo, non trova alcun fondamento giuridico, e soprattutto innesca un focolaio sociale laddove difficilmente quegli operatori esclusi potranno trovar collocazione in una società, l’Ataf, sottoposta a controllo analogo da parte del Comune di Foggia e pertanto sottoposta agli stessi limiti e vincoli dell’ente”.

Aggiunge l’esponente dei FdI: “Il sindaco di Foggia smetta di improvvisarsi manager ipotizzando soluzioni aziendali cervellotiche - un’attività che non è nelle sue corde oltre che nelle sue prerogative - ma si limiti a far trovare la soluzione per gli operatori rimasti senza lavoro nell’ambito dell’affidamento APCOA della sosta tariffata”

Giuseppe Mainiero ricorda che il bando prevede la cosiddetta clausola sociale e che se si vuole già da domani gli operatori potrebbero riavere il loro posto di lavoro: “Gli oltre 2 milioni di euro sono ampiamente sufficienti a coprire il costo di tutti i 92 operatori che  non supera 1.4 milioni di euro, evitando di gravare su Ataf e mettendola nelle condizioni di poter competere per l’aggiudicazione della gara per il trasporto pubblico locale, visto l’approssimarsi della scadenza, luglio 2018”.

Nel corso della riunione è stato deciso altresì di inviare alla Procura della Repubblica di Foggia un esposto sulle modalità e l’attribuzione del servizio di sosta tariffata e una denuncia attraverso la quale la Corte dei Conti sarà chiamata ad accertare se l’Ataf, in quanto azienda partecipata del Comune di Foggia e quindi ente pubblico, può o meno stipulare contratti di lavoro somministrato.

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