Il CdA di Amgas è legittimato ad operare, Landella tuona: "Da Mainiero atteggiamento grave e irresponsabile"

Il sindaco di Foggia dopo la denuncia del capogruppo Fdi su presunte illegittimità dei decreti di nomina. Resta l'interrogativo sul nuovo affidamento di Service Management consumatosi in Am Service

Consiglio di Amministrazione di Amgas SpA, il sindaco di Foggia, Franco Landella, replica alle dichiarazioni del consigliere comunale Giuseppe Mainiero che aveva lanciato l'allarme sulla illegittimità di consiglio e, pertanto, di atti. “Il consigliere comunale Giuseppe Mainiero, come di consueto, usa l’allarmismo come strumento di lotta politica, senza preoccuparsi di come le sue intemerate ed infondate accuse possano essere percepite e di quali conseguenze negative possano provocare in un momento delicatissimo per la vita dell’azienda e strategico per la definizione del suo futuro. Un atteggiamento che considero grave ed irresponsabile. 

Nel caso della presunta illegittimità dei componenti del Consiglio di Amministrazione di Amgas SpA, i rilievi sollevati appaiono inconsistenti. Non nascondo di aver nutrito dubbi rispetto al tema specifico. Si tratta infatti di una materia complessa, che meritava il massimo dell’attenzione. Proprio per questo ho richiesto formalmente, nella mia veste di rappresentante della proprietà di Amgas SpA, un parere pro-veritate al Notaio Paolo Revigliono, professore ordinario di diritto commerciale nell’Università ‘Universitas Mercatorum’ di Roma; al Notaio Nicola Riccardelli, docente di diritto commerciale nella Scuola di Specializzazione per le professioni legali presso l’Università di Roma ‘Tor Vergata’; all’avvocato del Foro di Roma e patrocinante presso la Corte di Cassazione Fabio Costa. 

Il minuzioso lavoro di analisi sviluppato dai tre professionisti si è concluso con la conferma della legittimità dei decreti sindacali di nomina che ho firmato. Come si legge nel parere, ‘deve ritenersi che l’attuale Organo amministrativo, ai sensi dell’art. 10, comma 2 dello Statuto dura in carica ordinariamente tre esercizi e può essere riconfermato per altri due esercizi, con la conseguenza che l’attuale Consiglio di Amministrazione, essendo stato nominato complessivamente per tre esercizi, può essere rinominato per ulteriori due esercizi a norma dell’art. 10, comma 2, dello Statuto che prevede la durata complessiva dell’Organo di amministrativo collegiale in tre esercizi, a cui possono essere aggiunti altri due esercizi in caso di riconferma’.

Questo, con ogni evidenza, smentisce la tesi che vuole il CdA illegittimamente in carica e che, di conseguenza, adombra ed insinua il sospetto di una nullità degli atti prodotti dal Consiglio di Amministrazione. Gli amministratori di Amgas SpA, ai quali rinnovo la mia fiducia, possono dunque continuare ad operare in assoluta serenità, proseguendo la positiva attività svolta sino ad oggi, come dimostra l’ottimo risultato conseguito in occasione della cessione del restante 20% del pacchetto azionario di Amgas Blu Srl ad Ascopiave SpA”.

Service Management: incarico illegittimo?

Tace però, Landella, sulla seconda questione posta da Mainiero, ovvero "sull'affidamento, da parte del Consiglio di Amministrazione di AM SERVICE SRL, dell'incarico di “Service Management”  (la disciplina che si occupa di ottimizzare un’organizzazione aziendale perché possa raggiungere al meglio i propri obiettivi) al vicepresidente dell'azienda Umberto Candela. Un incarico che costa alle casse della società 4500 euro a trimestre "e che si pone in palese violazione delle norme che disciplinano questa materia".  "L’organo di amministrazione non può infatti conferire incarichi dirigenziali senza prima ricorrere a procedure a evidenza pubblica, fermo restando il rispetto degli indirizzi in materia di personale formulati dal Consiglio Comunale - ricorda Mainiero-. L’affidamento al vicepresidente del “Service Management” non può inoltre qualificarsi come “delega gestionale” perché il Consiglio di Amministrazione può delegare solo le funzioni di propria competenza e non ciò che esula dall'ambito delle stesse.  Ma ammesso e non concesso che il “Service Management” potesse qualificarsi come “delega gestionale”, questa rientrerebbe comunque tra i compiti che il consigliere delegato è chiamato a svolgere senza ulteriori oneri economici per l’azienda. Nel caso di Candela, invece, questa attività ulteriore non solo non viene svolta senza ulteriori oneri ma pare che il compenso determinato dallo stesso organo di amministrazione sia estremamente sostanzioso. È evidente che i profili di illegittimità sono molteplici e forieri di danno erariale". Su questo nessuna menzione nella nota stampa del sindaco.

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