Il Comune si prende Passo Breccioso: 1 milione a Bonassisa per risolvere l'emergenza rifiuti

Ma è polemica. NCD si astiene, Cataneo e Ventura pure. Contrari Marasco, De Pellegrino e Rizzi. Dubbi di Mainiero e Splendido. Questo, mentre la raccolta differenziata è ferma al palo

L'intervento di Sciagura

Per risolvere l'emergenza rifiuti il Comune di Foggia tira fuori poco più di 1 milione di euro per la 'Ex Agecos' di Passo Breccioso. E' quanto deciso oggi dalla maggioranza in Consiglio comunale, che ha dato l'ok alla proposta del Servizio Ambiente e dell'arch. Vincenzo Lombardi, responsabile del procedimento, di acquisizione della discarica di via Trinitapoli. 

1 milione e 50mila euro all'AGE.CO.S. dopo una trattativa avviata dall'amministrazione comunale con una manifestazione di interesse all'acquisizione del sito, valutato inizialmente 2,6 milioni dalla ditta di Bonassisa (cifra che sarebbe stata chiesta per via delle somme non incassate dopo il fallimento di Amica e sulla base di una scrittura privata sottoscritta con l’allora sindaco Mongelli). Poi l'accordo sulla base di 1.050.0000, prezzo di vendita concordato il 9 febbraio scorso durante la negoziazione definitiva avvenuta presso la Sala Giunta. Oggi, l'ok in aula (14 voti favorevoli, tre contrari e otto astenuti), "per non scivolare nell’emergenza rifiuti”, così come sottolineato da Landella, e “per non ricorrere al trasferimento dell’immondizia a Taranto” (eventualità che l’acquisizione però non esclude).

Al "no" di Marasco (“in assenza del parere del collegio dei revisori"), di Rizzi e De Pellegrino, si registrano le astensioni tra i banchi della maggioranza di Lucio Ventura, Pasquale Cataneo e dei consiglieri comunali del Nuovo Centrodestra. Dopo il "sì" convinto dei forzisti, di Longo e degli esponenti di ‘Destinazione Comune’, la proposta ha incassato l’ok – giunto dopo il ritiro di un emendamento - di Giuseppe Mainiero.

Il consigliere dei Fratelli D’Italia - prima della votazione - aveva rimarcato la necessità del parere dei collegio dei revisori, ai fini dell’acquisizione della discarica. Un sì, quello di Maniero, condizionato “a una verifica contabile e alla tracciabilità dei movimenti finanziari”. Un voto di fiducia appunto, più o meno come quello espresso da Joseph Splendido (“Dico “sì” otturandomi il naso”).

Tra i voti contrari spicca quello di Vincenzo Rizzi. “Un domani l’amministrazione farà i conti con i costi di bonifica, mentre oggi si acquisisce un bene in assenza di un progetto approvato”. “Stiamo parlando di un suicidio, di una situazione che ci porterà al disastro” ha sottolineato Sciagura. Dura presa di posizione di Cataneo (astenutosi), che nel suo intervento è tornato a puntare il dito contro l’Amiu: “Non avere un sistema di raccolta differenziata ci mette in questa condizione”. L'esponente del Movimento Schittulli ha poi ricordato “che se a giugno non incrementeremo la RD del 5%, saremo costretti ad aumentare la Tari”. Scettico l’esponente del PD, Pasquale Russo: “E’ un argomento delicato, difficile. Per una controversia con Amica dovremmo acquistare una cosa che ci ha creato problemi?”

Per risolvere la questione rifiuti, quindi, la maggioranza in Consiglio comunale ha dato parere positivo all’acquisizione della discarica di Passo Breccioso, sulla base di un’emergenza, senza discutere del progetto dei Lavori Pubblici di messa in sicurezza e di ampliamento della discarica, che prevede un aumento delle volumetrie, utile agli sversamenti, derivante dall’unione delle due vicine discariche, la comunale ‘Frisoli’ e la ‘Ex Agecos’, che l’Amica diede in gestione all'AGE.CO.S. pagando più di 4miloni di euro per l’affidamento.

Troppi dubbi, poche certezze. A partire dall’ammontare dei costi del progetto, della messa in sicurezza e di una eventuale bonifica, che rischiano di superare la cifra dei 6 milioni di euro stimata per il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti a Taranto. E poi ancora, va detto che l’acquisizione della discarica non è direttamente proporzionale al superamento dell’emergenza. Resta peraltro il nodo su chi la gestirà, se il Comune oppure l’Amiu.

Da Palazzo di Città arrivano le rassicurazioni di Morese: "Questo provvedimento ci consentirà di completare l’iter autorizzatorio presso la Provincia, fermo proprio per il mancato possesso del titolo di proprietà, e ci permetterà, finalmente, ad autorizzazione ottenuta, di conferire i rifiuti in regime ordinario per almeno 12-15 mesi. Tale periodo sarà utilizzato per individuare e realizzare una soluzione impiantistica che ci permetta di uscire definitivamente dal regime di emergenza, non solo per il nostro Comune ma per l’intero ATO. Per fugare dubbi e preoccupazioni in questa materia abbiamo affidato ad esperti i monitoraggi delle matrici ambientali della discarica, la valutazione dell’impatto ambientale, la relazione geologica e geotecnica ed il progetto delle opere per la messa in sicurezza e la gestione delle discariche".

Tutto questo mentre l’assessorato all’Ambiente è in ritardo – sulla tabella di marcia – rispetto al suo annuncio - di fine ottobre - relativo all’introduzione del sistema di raccolta differenziata di prossimità, a Foggia: “Al via entro la fine dell’anno” disse Morese. Siamo a marzo 2015, e a Palazzo di Città si discute di come sventare il rischio emergenza rifiuti.

E per scongiurarlo si decide di acquisire il patrimonio di una discarica, sborsando oltre un milione di euro e lasciando in aula più di un dubbio su quale sarà il futuro di questa città in termini di gestione dei rifiuti. Tema sentito, dibattuto, affrontato, ancora irrisolto.

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