EduOpen, il consorzio fondato dall’Università di Foggia propone alla UE l’istituzione di micro corsi on-line

A Bruxelles l’annuncio del direttore del Dipartimento di Studi Umanistici Pierpaolo Limone: "Necessaria una strategia condivisa per andare incontro alle esigenze delle imprese"

Intervenendo nell’ambito di un evento organizzato dall’EMC (European MOOCs Consortium) nei giorni scorsi a Bruxelles, alla presenza di vari rappresentanti della Commissione Europea, il consorzio interuniversitario EduOpen* ha ufficialmente lanciato la proposta di istituire dei micro corsi specialistici con l’obiettivo di integrare la formazione degli studenti per poterli consegnare – didatticamente pronti, o comunque dotati di una preparazione più completa ed eterogenea – al mercato internazionale del lavoro. «Si tratta dei cosiddetti Microcredentials, unita formative più piccole dei Master che, fino ad oggi, non erano riconosciute negli altri Paesi – sostiene il prof. Tommaso Minerva, coordinatore di EduOpen –. Del resto, le università aderenti alla piattaforma EduOpen, hanno da tempo intrapreso l’esperienza di rilasciare crediti tramite Master e Corsi di perfezionamento in modalità “open”. Sia il mercato del lavoro, sia quello della conoscenza, richiedono infatti un’offerta formativa sempre più dinamica e specialistica, con obiettivi mirati e raggiungibili in breve tempo. I corsi di micro specializzazione che rilasceranno Microcredentials, aderenti al costituendo Common Microcredential Framework, andranno quindi a completare l’offerta del già vasto catalogo EduOpen».

Questa proposta dovrebbe concretizzarsi all’interno di uno spazio comune e condiviso la cui denominazione è, per l’appunto, CMF (Common Microcredentials Framework). Un’area formativa e-learning, plurale e internazionale, che oltre al consorzio universitario italiano EduOpen comprende gli omologhi consorzi FutureLearn (Regno Unito), France Université Numérique (Francia), OpenupEd (per l’Europa) e Miríadax (Spagna). «La proposta che abbiamo presentato – aggiunge il prof. Pierpaolo Limone, direttore del Dipartimento di Studi umanistici. Lettere, Beni culturali e Scienze della formazione nonché tra i principali artefici della nascita e del successo di EduOpen – scaturisce dalla richiesta degli stessistudenti di sviluppare nuove conoscenze, abilità e competenze da corsi brevi, riconosciuti e di qualità, che possono anche essere utilizzate al fine di ottenere certificazioni rilasciate dalle università tradizionali. Crediamo nella possibilità di creare un sistema in cui le università, attraverso la piattaforma EduOpen, può offrire micro corsi specialistici, contribuendo alla formazione degli studenti e consegnandoli al mercato del lavoro. Il Common Microcredentials Framework costituisce un quadro normativo comune per il raggiungimento degli obiettivi all’interno delle principali piattaforme MOOC europee, l’intenzione è quella di gettare le basi per un nuovo sistema internazionale di profili formativi riconosciuti e trasferibili in ambito europeo per le università al fine di soddisfare le esigenze di apprendimento permanente degli studenti, a livello globale».

Per garantire che i corsi che rilasciano Microcredentials siano progettati e articolati con standard di alta qualità, il Common Microcredentials Frameworkrichiede vigilerà affinché siano in grado di garantire dei CFU: questo requisito assicurerà che i corsi vengano sviluppati all’interno del quadro nazionale delle qualifiche universitarie e, in ambito europeo, in linea con il “Quadro europeo delle qualifiche” (EQF): un comune riferimento che mira a rendere le qualifiche più leggibili e comprensibili tra diversi Paesi e sistemi. Per qualificarsi come Microcredentials all’interno di questo quadro, un corso deve rispettare le seguenti specifiche: avere un tempo di studio totale non inferiore a 100 ore e non superiore a 150 ore, comprese revisione e completamento della valutazione complessiva; essere uniformato al “Livello 6” o “7” nel “Quadro europeo delle qualifiche” o ai livelli equivalenti nel quadro delle qualifiche nazionali dell’università; fornire una valutazione complessiva che consenta l’assegnazione del credito accademico, direttamente dopo il completamento positivo di un Microcredential o tramite il riconoscimento dell’apprendimento precedente all’iscrizione come studente al corso di studi universitario; utilizzare un metodo affidabile di verifica dell’ID al momento della valutazione conforme alle politiche dell’università e/o adottato attraverso le piattaforme autorizzate a utilizzare il CMF; fornire una trascrizione che definisca i risultati di apprendimento per un Microcredentials, le ore di studio totali richieste, il livello EQF e il numero di crediti conseguiti. I corsi che rilasciano Microcredentials mireranno a essere riconoscibili tra le diverse istituzioni di alta formazione europea e creare così un ecosistema in cui gli studenti possano un giorno acquisire Microcredentials da una rete di università che possono essere utilizzate per una qualifica più ampia, come un corso post-laurea o una laurea magistrale. I primi Microcredentials come parte di questo CMF dovrebbero essere pronti per le iscrizioni sulle piattaforme dei partner, nella seconda metà del 2019. Tra questi vi sarà un corso di microcredito della Dublin City University su "Fintech and Strategy in the 21st Century" pubblicato su FutureLearn. Anche EduOpen ha in cantiere vari progetti di Micro Specializzazioni che saranno attivati nella seconda metà del 2019 da parte delle Università associate. Il CMF sarà promosso in tutta Europa dalla European Association of Distance Teaching Universities (EADTU) insieme ai partner della piattaforma di fondazione.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Cosa sono le scuole superiori militari e come iscriversi

  • Le lauree migliori per trovare lavoro

  • Il corso di laurea per diventare influencer di successo

Torna su
FoggiaToday è in caricamento