La musica incontra il teatro: al via il Festival Liliana Rossi

Foto di scena

Si alza il sipario sul palco della Piccola compagnia impertinente di Foggia. Ad inaugurare il cartellone teatrale 2015/2016 del teatro di via Castiglione 49 sarà il Festival Liliana Rossi, un evento che intende celebrare, attraverso la musica e il teatro, una donna di Capitanata che ha vissuto con coraggio un legame unico di cultura, arte ad impegno politico e sociale. Una donna che lottava contro le ingiustizie, l’arretratezza economica e culturale del sud Italia, con le sue parole e con il suo violino.

Si parte il 5 ed il 6 dicembre, con il teatro in musica. O la musica a teatro. Questione di punti di vista. Ancora una volta, infatti, il teatro incontra la musica classica. Ed è amore a prime corde e fiato. “L'inizio non può che essere così. La collaborazione con il Maestro Francesco Mastromatteo è stato uno dei primi passi per la costruzione di uno stile riconoscibile, capace di rendere l'idea artistica della Piccola compagnia impertinente, in grado di attrarre un pubblico vario ed eterogeneo”, spiega il direttore artistico della compagnia, Pierluigi Bevilacqua.

“La musica classica e il teatro hanno in comune le storie degli uomini e delle donne che la musica descrive e il teatro può mettere in scena. Il punto d'incontro di questa ‘due giorni’ è la celebrazione di Liliana Rossi, della sua passione musicale e del suo amore per la giustizia, per l'uguaglianza, tradotta nella sua attività politica. Il repertorio scelto e la storia femminile che racconteremo si incroceranno più volte, in un percorso che vuole esaltare la forza narrativa di entrambe le arti”.

La ‘storia’ sarà quella di Dolores Ibarruri, figura carismatica della Spagna invischiata nel periodo oscuro del franchismo e alle prese con una rivoluzione che vide questa donna estremamente coraggiosa farne parte in prima fila. Sul palco, insieme al Maestro Francesco Mastromatteo al violoncello, gli attori Pierluigi Bevilacqua e Sonia Ladogana. La regia dello spettacolo è dello stesso Bevilacqua. Il repertorio musicale proposto, invece, spazierà da Haendel-Halvorsen a Passacaglia e Ravel. “Liliana Rossi ha vissuto l’arte come ho sempre pensato che un artista vivesse”, ha spiegato il Maestro Mastromatteo. “Liliana è stata, e continua ed essere anche oggi nelle nostra memoria, donna totale, attraversata dalla musica per poter esser più pienamente viva nei successi e nelle sconfitte del suo tempo”.

Una vita breve ma intensa, quella di Liliana Rossi: morì a soli 26 anni, dopo essere stata assistente del Prof. Tesauro, uno dei massimi giuristi napoletani, dopo aver frequentato i corsi di alto perfezionamento in violino presso la prestigiosa Accademia Chigiana di Siena e soprattutto dopo aver fondato il primo cineforum di Capitanata a Foggia e aver creato, ad Ascoli Satriano, una scuola popolare per sole donne, con il desiderio di aiutarle nel loro processo di emancipazione.

Non solo musica, però. Ad accompagnare i vari appuntamenti che di volta in volta la compagnia di via Castiglione presenterà al suo pubblico, ci sarà un percorso espositivo denominato “Artisti in teatro”, costituito da mostre d’arte che accompagneranno gli spettacoli. Le mostre d’arte, la cui direzione artistica è affidata a Tiziana D’Ambrosio, artista foggiana di grande rilievo, ospiteranno di volta in volta le opere di 11 artisti tra cui pittori, scultori, fotografi, illustratori e vignettisti, dal 5 dicembre all’8 maggio. Il progetto “Artisti in teatro” nasce dall’idea di mettere gli artisti al confronto con il pubblico facendo nascere contaminazioni tra le diverse forme d’arte e creando nuove connessioni culturali.

Il programma delle esposizioni.

dal 5 al 13 dicembre GERARDO NARDIELLO

dal 23 dicembre al 2 gennaio VALERIO AGRICOLA

dal 3 al 10 gennaio MICHELA MUSERRA

dal 16 al 24 gennaio ANTONIETTA TUDISCO

dal 13 al 21 febbraio NATASCIA VOCALE

dal 22 al 28 febbraio RITA MANZI

dal 29 febbraio al 6 marzo ROSANNA GIAMPAOLO

dal 7 al 13 marzo ALESSANDRO CROCE

dal 25 marzo al 3 aprile MARIA PALMIERI

dal 16 al 24 aprile SAMUELE ROMANO

dal 30 all' 8 maggio ANGELA VOCALE

Le esposizioni d’arte sanno ospitate nel foyer del teatro e saranno aperte a tutti per tutto il periodo degli spettacoli.

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Commenti (4)

  • Avatar anonimo di Antotal Foggiano
    Antotal Foggiano

    Non credo nell'amore a prima vista. Mai, nemmeno in età adolescenziale. Ho sempre pensato che per amare profondamente occorra conoscere, scoprire le affinità elettive, come Goethe insegna. Pertanto, quando ho cominciato a leggere di questa Piccola Compagnia Impertinente ho sentito immediatamente il bisogno di approfondirne la conoscenza. Così ho deciso di cominciare proprio con la biografia di Liliana Rossi che, ammetto di non aver prima d'ora conosciuto, e sono rimasta folgorata. Una piccola grande Donna che gli anni bui, con i grandi fermenti ed i cambiamenti radicali succedutisi, li ha vissuti proprio tutti con la doppia prospettiva di chi da una parte, dalla famiglia borghese ed in particolare dalla madre napoletana, donna di cultura, amante della musica, ha la spinta a coltivare lo studio e la musica, ad affinare l'intelletto; dall'altra, sente il bisogno di non trascurare la povera gente, che il padre medico, quotidianamente curava in paese e nelle campagne di Ascoli Satriano.
    Segno di questa contraddizione, l'episodio legato alla sua morte improvvisa a soli ventiquattro anni, quando, per le sue idee da falce e martello, le vengono negati i funerali religiosi. Ma la sacralità negata viene compensata dall'accorrere di ragazze vestite di bianco da tutte le strade di Ascoli per seguire il grandioso corteo che l'accompagna al cimitero: gratitudine da parte di quelle ragazze alle quali Liliana aveva insegnato non solo a leggere e scrivere, ma anche il senso di una nuova dignità e consapevolezza dei propri valori. Che dei giovanissimi amanti di quest'arte rappresentino un personaggio tanto complesso ed al tempo stesso tanto simile a coloro i quali decidono di lottare strenuamente in ciò che credono, è l'essenza stessa di questa passione verso il Teatro (quello con la T maiuscola) che attrae persone come me, che mai si sognerebbero di amare senza conoscere e che mai smetterebbero di lottare per ciò che amano. Grazie per queste piccole grandi emozioni che ci sapete regalare.

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    Antotal Foggiano

    Non credo nell'amore a prima vista. Mai, nemmeno in età adolescenziale. Ho sempre pensato che per amare profondamente occorra conoscere, scoprire le affinità elettive, come Goethe insegna. Pertanto, quando ho cominciato a leggere di questa Piccola Compagnia Impertinente ho sentito immediatamente il bisogno di approfondirne la conoscenza. Così ho deciso di cominciare proprio con la biografia di Liliana Rossi che, ammetto di non aver prima d'ora conosciuto, e sono rimasta folgorata. Una piccola grande Donna che gli anni bui del fascismo, con i grandi fermenti ed i cambiamenti radicali succedutisi, li ha vissuti proprio tutti con la doppia prospettiva di chi da una parte, dalla famiglia borghese ed in particolare dalla madre napoletana, donna di cultura, amante della musica, ha la spinta a coltivare lo studio e la musica, ad affinare l'intelletto; dall'altra, sente il bisogno di non trascurare la povera gente, che il padre medico, quotidianamente curava in paese e nelle campagne di Ascoli Satriano.
    Segno di questa contraddizione, l'episodio legato alla sua morte improvvisa a soli 24 anni, quando, per le sue idee comuniste, le vengono negati i funerali religiosi. Ma la sacralità negata viene compensata dall'accorrere di ragazze vestite di bianco da tutte le strade di Ascoli per seguire il grandioso corteo che l'accompagna al cimitero: gratitudine da parte di quelle ragazze alle quali Liliana aveva insegnato non solo a leggere e scrivere, ma anche il senso di una nuova dignità e consapevolezza dei propri valori. Che dei giovanissimi amanti di quest'arte rappresentino un personaggio tanto complesso ed al tempo stesso tanto simile a coloro i quali decidono di lottare strenuamente in ciò che credono, è l'essenza stessa di questa passione verso il Teatro (quello con la T maiuscola) che attrae persone come me, che mai si sognerebbero di amare senza conoscere e che mai smetterebbero di lottare per ciò che amano. Grazie per queste piccole grandi emozioni che ci sapete regalare.

  • Bravi ! Bella iniziativa, in memoria di una " Donna " ( non casualmente, con la maiuscola ), per il cui ricordo vado indietro alla mia infanzia, allorquando ne sentivo parlare in casa da mio padre, loro amico di famiglia, in termini entusiastici. E dovevano sicuramente essere impressioni veritiere se, a distanza di tanti anni, si organizzano spettacoli in suo onore. Bella anche l'iniziativa, di coniugare il teatro, non solo con la musica, con un grande come Francesco Mastromatteo, che ho avuto modo già di apprezzare, ma anche con l'arte : tra i tanti nomi, sicuramente di rilievo, ne vedo uno, Tiziana D'Ambrosio, che conosco non solo perché figlia d'arte ( il padre Raffaele, noto pittore di paesaggi ), ma anche perché criticamente stimata dal buon Vittorio Sgarbi, che, in fatti di arte, non è noto per andare con la mano leggera. Una sola domanda, caro Pierluigi Bevilacqua : una degna iniziativa, come la tua, meriterebbe spazi fisici più ampi, per coinvolgere ancora più persone. Vogliamo farci promotori di un pressing sul Comune o la Provincia, per richiedere ed ottenere adeguati spazi, visto che vi sono tante strutture, inutilizzate e/o sotto utilizzate ? Quando, come ne tuo caso, si impegnano positivamente tanti giovani, togliendoli dallo gironzolare senza meta in strada, bisogna che gli Enti del territorio aiutino queste realtà.

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      Antotal Foggiano

      Non credo nell'amore a prima vista. Mai, nemmeno in età adolescenziale. Ho sempre pensato che per amare profondamente occorra conoscere, scoprire le affinità elettive, come Goethe insegna. Pertanto, quando ho cominciato a leggere di questa Piccola Compagnia Impertinente ho sentito immediatamente il bisogno di approfondirne la conoscenza. Così ho deciso di cominciare proprio con la biografia di Liliana Rossi che, ammetto di non aver prima d'ora conosciuto, e sono rimasta folgorata. Una piccola grande Donna che gli anni bui, con i grandi fermenti ed i cambiamenti radicali succedutisi, li ha vissuti proprio tutti con la doppia prospettiva di chi da una parte, dalla famiglia borghese ed in particolare dalla madre napoletana, donna di cultura, amante della musica, ha la spinta a coltivare lo studio e la musica, ad affinare l'intelletto; dall'altra, sente il bisogno di non trascurare la povera gente, che il padre medico, quotidianamente curava in paese e nelle campagne di Ascoli Satriano.
      Segno di questa contraddizione, l'episodio legato alla sua morte improvvisa a soli ventiquattro anni, quando, per le sue idee da falce e martello, le vengono negati i funerali religiosi. Ma la sacralità negata viene compensata dall'accorrere di ragazze vestite di bianco da tutte le strade di Ascoli per seguire il grandioso corteo che l'accompagna al cimitero: gratitudine da parte di quelle ragazze alle quali Liliana aveva insegnato non solo a leggere e scrivere, ma anche il senso di una nuova dignità e consapevolezza dei propri valori. Che dei giovanissimi amanti di quest'arte rappresentino un personaggio tanto complesso ed al tempo stesso tanto simile a coloro i quali decidono di lottare strenuamente in ciò che credono, è l'essenza stessa di questa passione verso il Teatro (quello con la T maiuscola) che attrae persone come me, che mai si sognerebbero di amare senza conoscere e che mai smetterebbero di lottare per ciò che amano. Grazie per queste piccole grandi emozioni che ci sapete regalare.

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