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Luci al Giordano: Foggia incantata dalle poesie in musica del Professor Vecchioni

Grande successo nella serata che ha aperto l'undicesima edizione di Colloquia, il Festival delle Idee organizzato dalla Fondazione dei Monti Uniti. Il cantautore milanese ha eseguito i brani tratti dal suo ultimo disco "L'infinito" e i suoi storici successi, concedendo il bis di "Luci a San Siro" e "Samarcanda"

 

Uno dei modi migliori per aprire l’undicesima edizione di Colloquia, il festival delle Idee organizzato dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, che quest’anno ha allungato di un giorno la rassegna con uno dei mostri sacri della musica e del cantautorato italiano.

Il concerto è stato preceduto da una conferenza stampa al Cicolella, durante la quale Vecchioni ha spaziato tra vari argomenti, dalla cultura ai giovani ("i ragazzi in media conoscono 600 parole, è una cosa disastrosa"), dal San Siro a cui lui ha dedicato uno dei suoi più grandi capolavori e che qualcuno vorrebbe demolire ("Sarebbe come una martellata sui maroni"), alla musica di ieri e oggi passando per le polemiche che hanno accompagnato l'ultimo festival di Sanremo (che lui vinse nel 2011 con "Chiamami ancora amore"), fino a un excursus del suo ultimo lavoro discografico, che per scelta sua non è presente nelle piattaforme streaming, ma solo "fisicamente" nel formato Cd e in vinile. Ciò non gli ha impedito di aggiudicarsi già un disco d'oro. Dodici tracce dove si mescolano argomenti variegati, tra cultura, sport e tratti autobiografici. Nel disco è presente anche un inedito duetto con Francesco Guccini, oltre alla partecipazione di Morgan, un omaggio a Giulio Regeni, e "Cappuccio rosso", una canzone dedicata a una guerrigliera curda morta combattendo contro l'Isis. 

Un album che non si presta ai frazionamenti, dove ogni canzone è parte preziosa di un ingranaggio ben congegnato. "L'infinito" non si può scorporare per una ipotetica playlist, "deve essere sentito tutto insieme". 

Roberto Vecchioni ha poi incantato la platea del Giordano interpretando pezzi vecchi e nuovi della sua infinita carriera. Capolavori come “Samarcanda” e “Il bandolero stanco”, fino alla succitata “Luci a San Siro” per la quale è stato concesso anche un bis finale. E non sono mancati, naturalmente, i brani dell’ultimo album. "Sono molto contento di essere qui a Foggia". 

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