Premio Maria Teresa Di Lascia: vincono Maria Antonia Avati e Giulio Azzolini

La Avati si è aggiudicata il primo premio per la sezione Narrativa con il romanzo "Il silenzio del sabato". Azzolini premiato per la sezione 'Saggistica' con "Dopo le classi dirigenti"

Maria Antonia Avati, con il romanzo, “Il silenzio del sabato” (edito dalla Nave di Teseo) ha vinto il Premio nazionale Maria Teresa Di Lascia per la sezione Narrativa. Il romanzo disegna lo straordinario ritratto laico di Maria, del suo essere donna e madre, nei momenti che la storia non ci ha raccontato, per donarci, oltre l’eccezionalità della sua esperienza, l’universalità di cosa significa essere donna, madre. Un’esplorazione lirica e commovente dell’identità femminile.

Al secondo e terzo posto Raffaella Romagnolo con “Destino” (edito da Rizzoli) già candidata, due anni fa, al Premio Strega con “La figlia sbagliata” e Anna Mignona con “Magafemmina” (Guida editore) Saga familiare ambientata a Napoli dalla seconda guerra mondiale ai nostri giorni.

Per la sezione Saggistica (aperta anche agli autori uomini) il vincitore è stato Giulio Azzolini con “Dopo le classi dirigenti”, edito da Laterza, una riflessione ampia e approfondita, condotta con metodo rigoroso e capace di interpretare il presente, l’attualità, ricavandone linee di analisi e argomentazioni efficaci. Una disamina sull’inconsistenza delle classi dirigenti attuali che favorisce l’ascesa ed il consolidamento di oligarchie e gruppi di potere globali.

Pari merito per il secondo e il terzo gradino del podio per Cecilia D’Elia e Giorgia Serughetti con “Libere Tutte” (ed. Minimum Fax) ed Agata Piromallo Gambardella con “Sogni di carta” (ed. Edizioni Scientifiche Italiane).

La giuria scientifica del Premio, presieduta Emma Giammattei (docente di Letteratura Italiana presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli) ha conferito una menzione speciale per entrambe le sezioni. Per la Narrativa il riconoscimento è andato a Grazia Mazzeo, autrice di “La realtà dietro l’angolo” (ed. L’Inedito) mentre per la Saggistica la giuria ha scelto Annalisa D’Errico e Michele Zizza per “Figli virtuali” (edizioni Erickson).

Annalisa D’Errico, dichiara:

“Sono grata alla giuria per per aver voluto valorizzare l’importanza dell’educazione al digitale – spiega Annalisa D’Errico - sempre più necessario per i nostri bambini e per i nostri ragazzi. Quest’anno di promozione del libro in diverse città italiane è stato un arricchimento, grazie ai tanti insegnanti e alunni conosciuti, così come i volontari delle associazioni contro il cyber-bullismo con i quali mi sono confrontata de i tanti amministratori pubblici che hanno voluto condividere e capire tutti i principali fenomeni legati al digitale”.

Al termine delle premiazioni, gli organizzatori hanno reso noti i titoli delle opere finaliste per la sezione Letteratura Ragazzi, che verranno date in lettura a studenti degli istituti scolastici di Rocchetta Sant’Antonio e di altre scuole della provincia di Foggia, che si candideranno per formare la giuria di studenti nel corso dell’anno scolastico appena iniziato, quando verrà anche conferito il Premio. SI tratta de “La distanza tra me e il ciliegio” di Paola Peretti edito da Rizzoli, “Storia di Leda” di Ermanno Detti (edizioni Gallucci), “Alle periferie dell’impero” di Alberto Vignati, edito da Giunti.

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Lucia Castelli, curatrice del Premio Maria Teresa di Lascia “Siamo molto soddisfatti di come sia andata la tredicesima edizione. Il livello di partecipazione  è stato altissimo. Il successo di questa edizione incontra la finalità del premio che è quella di diffondere la consapevolezza di quanto siano importanti e fondamentali per i giovani la lettura, la scrittura, l’immaginazione. Il merito della buona riuscita è di tutti, soprattutto del Sindaco e dell’Amministrazione comunale, per la volontà politica di puntare sulla cultura, su una cultura condivisa, come grande risorsa per il futuro di Rocchetta e del Territorio della Daunia.

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