Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attenti solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Poliziotto di giorno e artista di notte, "Il trono della follia" del foggiano Pierluigi Bruno vola in Francia al 'Deod'Arte'

Smessa la divisa della Polizia di Stato, rielabora i vissuti e le esperienze raccolte sul 'campo di lavoro' sulla tela, raccontando con acrilici e pennelli il bene e il male delle città e di quanti le abitano. Lui è il foggiano Pierluigi Bruno, e sarà l’unico italiano - tra i 90 artisti chiamati a raccolta da tutt’Europa ad esprimersi sul tema ‘Pace’ - a partecipare al Festival Deod’Arte, che si svolgerà dal 19 al 21 luglio a Saint-Dié-des-Vosges. Al pubblico francese Bruno presenterà l’opera ‘Il trono della follia – La linea retta’, mostrata e decodificata in anteprima per FoggiaToday | IL VIDEO

 

Ne ‘Il Trono della Follia’ emerge forte il tema politico. “Un tema che ci tocca tutti da vicino”, spiega Bruno. “Attraverso la rappresentazione dell’attuale scena politica internazionale rappresento cos’è la pace oggi: una pace finta, effimera, rappresentata da una colomba che in realtà è un ‘cavallo di Troia’: nella sua pancia sono già pronti i ‘guerrieri’ che si spartiranno il mondo. E tutto questo solo per il petrolio”.

Il suo è un linguaggio diretto, eppure fortemente simbolico. “Pierluigi Bruno è un artista vero, uno di quelli che hanno capito la filosofia del Festival. Basta guardare le sue opere per comprenderlo: dentro, infatti, ci mette la sua anima e le sue budella, senza fronzoli perchè lui va dritto punto”, commenta Olivier, presidente delle Arti di Déodatie, organizzatore del Festival Déod'Art. Questa sua sensibilità è legata a doppio filo con la sua professioni principale: “Il poliziotto è una delle figure che penetra più facilmente nel tessuto sociale”, spiega ancora Bruno.

“Noi siamo l’occhio che riesce ad interpretare, capire, guardare tutto quello che succede nella società, nel bene e nel male. Tutto questo osservare viene poi rielaborato e riportato sulla tela. Da questa esperienza - conclude - mi auguro di percepire nuove emozioni da riportare poi su tela. In un periodo in cui le persone si isolano, è bello condividere esperienze con altre che, invece, gioiscono insieme per la creazione del bello”.

Potrebbe Interessarti

Torna su
FoggiaToday è in caricamento