"Le sorelle d'Aradia". Al Caffè tra le righe/Spazio OFF, la personale di Zoe D'Anolfo

“Dipingo perché sono una donna all’antica. Credo nella stregoneria. Non cado in trappole freudiane. Un pennello non mi ricorda un simbolo fallico. Se non altro, l’aspetto domestico dello studio di un pittore (essere ‘rinchiuso’ in una stanza) mi ricorda un pò la massaia con la sua scopa. Se sei una strega sai come usarla. Altrimenti è ovvio che passerai all’aspirapolvere.”

MARLENE DUMAS, Women and Painting

Aradia è una figura mitica, divenuta nota per il lavoro di studio del folclorista statunitense Charles Godfrey Leland in Aradia, o il Vangelo delle Streghe (1899). Aradia è presentata in tale testo come la figlia messianica della dea Diana, venuta sulla Terra per insegnare ai poveri e agli oppressi la stregoneria, come mezzo di resistenza sociale.

Sin dall’antichità, le streghe sono delle donne che rinunciavano a Dio, sono non di rado rappresentate accanto ad un filatoio o nell'atto di intrecciare nodi, a richiamare l'idea di vendetta, tessendo, cioè, il destino degli uomini e ponendoli di fronte a mille ostacoli. Inoltre, ogni strega della tradizione è accompagnata da qualche strano animale con caratteri diabolici che fungerebbe da consigliere della propria padrona, quali gufo, corvo, civetta, topo, rana o gatto.

Il termine deriverebbe dal greco stryx, strygòs e sta per “strige, barbagianni, uccello notturno” ma col passare del tempo assunse il più ampio significato di “esperta di magia e incantesimi”.

Nella storia della letteratura la figura della strega e quella della maga sono spesso intrecciate partendo da Medea, passando per Circe senza dimenticare le streghe e maghe delle saghe fantasy.

Attorno a tutto questo ruota LE SORELLE DI ARADIA, la personale di Zoe D’Anolfo curata da Aradia Art Management.

In occasione del vernissage avremo modo di scoprire gli aspetti dal sapore medievale nelle opere di Zoe D’Anolfo e di ascoltare Annalisa Vespa nel suo reading, ispirato a streghe ed eroine del passato rivisitate in chiave sapientemente ironica, accompagnata dal violino di Flavia Pagano.

BIO ANNARITA D’ANOLFO

Annarita D'anolfo, in arte Zoe, nasce a latina nel 1972. Frequenta il liceo artistico statale di Latina, si laurea in belle arti nella sezione Scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Roma nel 1994 e attualmente collabora con varie associazioni culturali, presso le quali organizza e partecipa a mostre collettive, con il Museo Storico di Piana delle Orme di Latina come assistente alla direzione artistica e direttore della sezione scultura.

Alle gallerie “Forum Interart” e “il Ponte” di Roma espone le sue prime opere, prende parte a varie mostre in Italia e all'estero, compare su annuari di arte moderna e dal 2000 lavora presso il Polo Artistico di Latina come docente in discipline plastiche e dirige una galleria d’arte a Latina in collaborazione con l'Associazione Culturale Sogno Blu e in seguito con l'associazione culturale Nuovamentis.

Ha inoltre lavorato a Torino con l’Associazione “Etra” per la quale realizzava murales su commissione, eventi e allestimenti.

BIO ANNA LISA VESPA

Anna Lisa Vespa nasce a Foggia il 22 aprile 1984. Durante il corso di studi presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, si imbatte casualmente nel teatro, ed è amore. Di quegli amori che ti fanno lasciare il certo per l’incerto, il palpito, la vita. Dall’ottobre 2009 comincia il laboratorio di formazione teatrale presso il Teatro dei Limoni di Foggia. Si tratta di un Laboratorio Sperimentale Indipendente che, dopo un periodo di formazione, le permette di recitare in diversi spettacoli dei generi più disparati, che vanno da Girotondo, di A. Schnitzler, per la regia di Guglielmo Ferraiola, a una rappresentazione dell’Amleto di Shakespeare nella piazza di Rignano Garganico per la regia di Roberto Galano, o ancora Viaggio nel Paese delle Meraviglie, un percorso teatrale per bambini che è un adattamento della storia di Lewis Carrol, per la regia di Maggie Salice.

Partecipa come attrice ad alcuni cortometraggi, tra cui Questione di ordine pubblico che ha vinto il concorso Festival Fuori dal Comune di Bari nella sezione video (Produzione: JRstudio, Fog, Teatro dei Limoni – Regia: Marco Adabbo, Nicola Fierro).

Il suo percorso formativo teatrale prosegue attualmente presso il Teatro dei Limoni sotto la guida degli insegnanti: Roberto Galano, Leonardo Losavio, Giuseppe Rascio.

Sta iniziando inoltre un percorso di formazione cinematografica presso la Studiocinema Puglia.

Tra i suoi insegnanti: Giancarlo Giannini, Giuliana de Sio, Pino Pellegrino, Daniele Costantini, Piermaria Cecchini.

BIO FLAVIA PAGANO

Nasce a Foggia nel 1987. Sin dall’età di 8 anni arricchisce la sua formazione con lo studio del violino, diplomandosi poi nel 2008 al Conservatorio N. Sala di Benevento, sotto la guida del maestro Giulio Rovighi, allievo del famoso maestro Accardo. Ha partecipato a diversi concorsi nazionali classificandosi sempre ai primi posti.

Nel 2003 il Lions Club “Foggia Arpi” le ha assegnato l’ambita borsa di studio di “Alto riconoscimento artistico”riservata ai migliori allievi del Conservatorio di musica di Foggia.

Si è esibita con la Ostia Chambers Orchestar presso il Parco della musica di Roma sotto la guida del direttore Carlo Rizzari nel 2006/2007, con l’orchestra giovanile dei Quattro conservatori della Campania nel 2008 presso il San Carlo di Napoli sotto la guida di Salvatore Accardo e con l’orchestra giovanile di Uto Ughi nell’ambito del Festival Uto Ughi per Roma nel 2008.

In veste di solista esegue musica barocca, è membro dell’orchestra Suoni del Sud di Foggia e ha preso parte a diverse trasmissioni televisive in onda sulle reti Rai come Una voce per Padre Pio  e Le note degli angeli nel 2008.

Dal 2009 ha scelto di intraprendere lo studio della medicina presso l’Università degli studi di Foggia.

15 febbraio - 15 marzo 2014

Caffè Tra Le Righe/Spazio OFF, Via De Cesare, 13

San Severo

Vernissage: sabato 15 febbraio, ore 21.00

Reading: Annalisa Vespa

Music: Flavia Pagano

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