Lucera, 'Napucalisse' di Mimmo Borrelli chiude il Festival della Letteratura Mediterranea

Sarà ricca di incontri l’ultima giornata del XVII Festival della Letteratura Mediterranea, il cui tema è Stato Privato di Agitazione. Domenica 22 settembre - alle 19.30 in Piazza Duomo, lato via Carlo D’Angiò - la programmazione parte come nei giorni precedenti con Il Rito (parte 3) a cura di Marco Terenzio Barbaro: un momento intimo e magico che attraverso nenie, canti e parole antiche vuole celebrare il legame con il passato e il senso di comunità.

A seguire la seconda puntata di Vicini da Altrove, l’audiodocumentario live realizzato dallo scrittore e giornalista culturale Valerio Millefoglie, fatto di narrazioni di viaggio, musiche, mondi lontani e campanelli di casa, passanti, per raccontare “storie di vicinato” a Lucera e dintorni. Valerio Millefoglie, firma d’interessanti reportage sul Venerdì della Repubblica e altre testate, modererà anche l’incontro Scrittura & Lotta in programma alle ore 20.00, durante il quale dialogherà con Cecilia Dalla Negra - giornalista indipendente che da anni si occupa di movimenti femminili e giovanili in Medio Oriente e in particolare in terra di Palestina, sulla cui storia ha pubblicato un reportage narrativo che sta avendo numerosi riconoscimenti - e Yvan Sagnet - attivista, tra i fondatori dell’associazione internazionale anti-caporalato NO-CAP; nel 2011 fu portavoce dello sciopero dei braccianti contro caporali e imprenditori agricoli nella masseria Boncuri di Nardò e il suo impegno portò all’introduzione in Italia del reato di caporalato e al primo processo in Europa sulla riduzione in schiavitù.

Alle ore 21.30 ci si sposterà al Teatro Garibaldi per lo spettacolo di punta del Festival che vedrà in scena l’attore, poeta e drammaturgo Mimmo Borrelli con la sua sorprendente opera-oratorio Napucalisse, musicata dal vivo da Antonio della Ragione. “Un monologo che scava nelle viscere di un’umanità dolente e arrabbiata, quella di Napoli, destinata a esplodere come il suo Vesuvio. In questo lavoro emerge forte la visione politica di Borrelli su Napoli, considerato il luogo ideale per perdere la speranza. Con l’innocenza di un fauno e la collera di una bestia, Borrelli incarna lingua e tumulto di una Napoli che si fa archetipo e pulsa dentro la terra: archeologia di memoria, futuro e sedimento di quell’antro ribollente che è il teatro” (fonte http://www.teatrocasalecchio.it/napucalisse).

Mimmo Borrelli è poeta, drammaturgo, attore e regista teatrale. Nel 2005, vince per la prima volta il Premio Riccione con ‘Nzularchia, e viene definito da Franco Quadri come «uno scrittore furibondo, fluviale, forte, già importante». Nel 2007, con il suo secondo lavoro ‘A Sciaveca, diretto dal regista Davide Iodice, vince il Premio Tondelli. Nel 2010, il suo terzo lavoro: La Madre: ‘i figlie so’ piezze ‘i sfaccimma, rivisitazione del mito di Medea, prodotto dal Teatro Mercadante di Napoli, con lo stesso Borrelli alla regia, riceve un grandissimo consenso di critica e l’assegnazione del Premio Testori. Nel 2014 il regista Paolo Boriani realizza per Sky Arte HD il film-documentario ‘A sciaveca sull’opera e sull’immaginario creativo di Borrelli. Nel 2015 collabora con lo scrittore Roberto Saviano in Sanghenapule, spettacolo inserito all’interno della rassegna 2015/2016 del Piccolo Teatro di Milano.

Nel 2017 in concorso alla Biennale di Venezia debutta al cinema e vince il Premio Nuovo Imaie come miglior attore emergente con il lungometraggio L’equilibrio di Vincenzo Marra, nel quale interpreta il dramma e la spiritualità di un sacerdote che si scontra nella drammatica realtà della Terra dei fuochi. Nel 2018 mette in scena al Teatro San Ferdinando di Napoli La Cupa, spettacolo con il quale sconvolge sia pubblico che critica (il giornalista Franco Cordelli lo definisce uno dei capolavori del teatro napoletano assieme a La Gatta Cenerentola e Filumena Marturano). Nel giugno dello stesso anno Goffredo Fofi gli conferisce il Premio Lo Straniero-Gli Asini per lo spettacolo La Cupa, che nel 2018 vince anche due Premi Ubu come Miglior testo italiano e Migliore regia. Lo staff ricorda che l’ingresso allo spettacolo teatrale di Mimmo Borrelli è possibile solo su prenotazione, fino ad esaurimento posti.

Gli ultimissimi posti ancora disponibili si possono prenotare presso il banchetto dell’associazione Mediterraneo è Cultura presente durante le serate del Festival. Come nei giorni precedenti, a fine incontri ci sarà il Dopofestival a cura di Pierluigi Vannella: tutti al Vecchio Parco della Villa Comunale per chiudere il cerchio iniziato con Il Rito. Gli ingredienti? Musica, open mic, sorprese, incursioni, performance, divertimento. Il XVII Festival della Letteratura Mediterranea è organizzato dall’associazione Mediterraneo è Cultura in collaborazione con Regione Puglia, Comune di Lucera, Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, Club per l’Unesco di Lucera e vanta il patrocinio dell’Università di Foggia.

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