A Carlantino torna la ‘Madonna della Ricotta’

Domenica 26 maggio, nel paese della diga, una ricorrenza legata ai riti della transumanza. L’offerta della cagliata di latte alla Vergine, la benedizione dei pastori davanti alla chiesa

La Madonna della Ricotta

Si celebrerà domenica 26 maggio, come ogni anno, la festa in onore della “Madonna della Ricotta”. La ricorrenza, che unisce tre regioni (Puglia, Molise e Abruzzo) nel segno della grande tradizione culturale della transumanza, sarà celebrata a partire dalle ore 7.30 con la rievocazione di un rito antichissimo: l’offerta della cagliata del latte fatta dai pastori alla Madonna della Santissima Annunziata.

Dopo lo spettacolo musicale itinerante della “Lorenz Band” di Gambatesa, accompagnato dalle evoluzioni del gruppo Majorettes di Carlantino, un altro momento suggestivo è quello delle ore 11.00, con la benedizione dei pastori davanti alla chiesa della Santissima Annunziata. Un’ora più tardi, arriverà l’esibizione delle Majorettes. Alle ore 17.30, il momento forse più importante di tutta la festa: dopo la celebrazione della messa, si ripeterà il rito della consegna delle chiavi del paese alla Madonna della Santissima Annunziata. Alle 18.30, la statua della Vergine sarà portata in processione attraverso le vie del borgo.

Lo spettacolo di “Ballando sotto le stelle”, alle ore 21.00, e i fuochi pirotecnici di mezzanotte chiuderanno la giornata di celebrazioni. E’ una festa, quella dedicata alla “Madonna della Ricotta”, che più di tutte si lega all’antica consuetudine della transumanza. Si tratta delle celebrazioni in onore della Santissima Annunziata che qui, nei luoghi che segnarono il crocevia di greggi e pastori, è stata ribattezzata curiosamente come “Madonna della Ricotta”. la lavorazione del latte-2

Domenica 26 maggio, Carlantino renderà ancora una volta omaggio alla Vergine che vegliava sul cammino di uomini e animali permettendo agli uni e agli altri di compiere il proprio tragitto di transumanti alla ricerca di buoni pascoli. A Carlantino, un tempo giungevano i pastori provenienti da Molise, Abruzzo e più sporadicamente anche da alcune regioni del centro Italia. Portavano le loro pecore su Monte San Giovanni. Ai piedi dell’altura sorge la Chiesa dedicata alla Santissima Annunziata.

I pastori, come segno di ringraziamento e devozione, prima di salutare la generosa e ospitale terra di Puglia, rendevano omaggio alla Madonna lasciando in offerta un po’ di latte, formaggi e ricotta prodotti durante il loro breve soggiorno. Un’altra particolarità di questa bella ricorrenza è rappresentata dallo spettacolo delle majorette. Nel 2011, proprio in occasione della “Madonna della Ricotta”, fece il suo debutto il nuovo gruppo delle majorette: una formazione totalmente rinnovata, con l’ingresso di molte ragazze delle scuole elementari, che dà continuità a quella che ormai può definirsi a pieno titolo come una tradizione carlantinese.

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