‘Amici come Noi’ sbanca ai botteghini. Pio e Amedeo ai foggiani: “Orgogliosi di voi”

A 'La Città del Cinema' bagno di folla per le Iene del Tavoliere. Pio e Amedeo in sala con i loro concittadini: "Siamo primi al Box Office Italia, in due più di 300". Amore, amicizia e tanta Foggia in 'Amici come noi'

Pio e Amedeo

‘Amici come noi’ sbanca ai botteghini dello Stivale. “In due anche più di 300” ironizzano nelle sale gremite de ‘La Città del Cinema’ Pio e Amedeo, che hanno preteso, nonostante gli accordi con la Medusa prevedessero ben altro, di trascorrere l’intera giornata al fianco dei propri concittadini, accorsi in massa in via Miranda per rendere omaggio ai protagonisti indiscussi del piccolo e grande schermo del momento: “Speriamo di rappresentarvi degnamente e che voi siate orgogliosi di noi, perché noi lo siamo di voi”.

Il successo di Valsecchi non è casuale, ma è la consacrazione delle Iene del Tavoliere - il cui livello di popolarità, soprattutto a Foggia, è paragonabile a quello di Maradona a Napoli. ‘Amici come Noi’ è più di uno spot sull’amore e sull’amicizia, perché è anche gioia, riflessione, passione, divertimento e spensieratezza. Praticamente un film per tutti, dai nipotini ai nonni; quindi da non perdere.

Tanti spunti interessanti, tanto calcio - da Ciccio Baiano al Real Zapponeta, dal ricordo di Berlino al sogno Milan - ma anche musica e passi di danza. C’è Padre Pio, San Michele Arcangelo, le onoranze funebri tecnologiche, Monte Sant'Angelo, Roma, Milano, Amsterdam. C’è la sigla ‘Fuggi da Foggia” firmata Checco Zalone e il prezioso contributo di Aldo Augelli, tra gli autori del film. E poi ci sono soprattutto loro, Pio D’Antini e Amedeo Grieco.

Il film è una dichiarazione d’amore per la terra che li ha visti crescere e li ha lanciati, dove è nato il sodalizio, non solo artistico, tra i due. Per il capoluogo sono un marchio, e loro sono orgogliosi di esportarlo. E a chi li accusa di essere volgari, rispondono così: “Questo non è assolutamente un film volgare, ma è per le famiglie e per i bambini, dove ci sono valori importanti, come l’amicizia e l’amore, trattati anche delicatamente”.

Dalla loro città, dal quale precisano di non essere fuggiti, hanno preso in prestito pregi e difetti. Si sono caricati sulle spalle la responsabilità di far conoscere Foggia nel mondo. E ci sono riusciti. Questa volta in compagnia di Alessandra Mastronardi, Maria Di Biase, Massimo Popolizio e Kekko dei Modà. Pio e Amedeo, nella vita come al Cinema e in Tv: scatenati, schietti, divertenti, affabili e tremendamente foggiani.

Pio e Amedeo, più bella e impegnativa la trasferta di Hollywood oppure questo intenso pomeriggio foggiano. Ricordiamo a chi ci segue che siete qui da diverse ore a firmare autografi, scattare fotografie e parlare con i giornalisti

Pio: Tra Hollywood e Foggia sicuramente fa più piacere essere qui. Foggia è un pellegrinaggio, non è una trasferta.  E poi era davvero il minimo che potessimo fare. Amedeo: “Non siamo andati noi ad Hollywood ma abbiamo portato Foggia lì. Qui abbiamo riportato noi stessi, ed è sempre un piacere tornare e sentire l’affetto dei nostri concittadini”.

Avevate percepito che avreste sbancato ai botteghini?

Sicuramente avevamo percepito il consenso ottenuto attraverso la partecipazione a le Iene, ma per quanto riguarda Foggia la goduria più bella è quella di sentire l’amore che i foggiani provano nei nostri confronti. Affetto, che lo ricordiamo, dura dai tempi di Telefoggia. Quindi, si conferma quel bel rapporto che c’è sempre stato con loro. Ora indubbiamente parlano i numeri e questo non può che farci piacere.

Quanta Foggia c’è nel film, oltre a voi s’intende.

Tanta Foggia, tante comparse, tanti piccoli ruoli di nostri concittadini. Ci viene da pensare a Giovanni Mancini, che nel film è il padre di Pio, che abbiamo voluto fortemente e con il quale ci auguriamo di lavorare ancora. Ci sono molti salentini, qualche barese e tanta Puglia. E poi c’è anche Checco Zalone che ha scritto la musica di ‘Fuggi da Foggia’

Possiamo dire che siete ormai un marchio per Foggia, che state peraltro esportando e con ottimi risultati un po’ dappertutto?

Se ai foggiani fa piacere questo, e noi abbiamo constatato che fa piacere, siamo orgogliosi di esportare questo marchio

E a chi vi accusa di essere un po’ volgari

Pio: “Ci vuole tempo (sorriso) ma non si può piacere a tutti. Ci permettiamo però di lanciare una sfida, perché forse questo film è proprio per le persone ancora scettiche. Amedeo: “In parecchi pensano che questo sia un film volgare e becero, ma vi assicuriamo che coloro che andranno e vederlo con il pregiudizio e quindi per criticarci, rimarranno delusi. Questo non è assolutamente un film volgare, ma è per le famiglie e per i bambini, dove ci sono valori importanti, come l’amicizia e l’amore, trattati anche delicatamente. A quelle persone chiediamo di andare al Cinema, ma se all’uscita dovessero continuare a criticarci, a quel punto alzeremmo le mani

Pio e Amedeo attori comici, ma nella vita anche persone molto semplici

Non siamo ipocriti, economicamente stiamo meglio, ma nelle nostre vite non è cambiato nulla. Per noi questo non è un mestiere, magari lo diventerà e in quel caso sarà più dura. Noi ci divertiamo e questa è sicuramente una delle cose più belle al mondo. Sì, siamo molto semplici.

… e poi queste onoranze funebri ci riportano indietro nel tempo, a qualche anno fa, ai vostri scherzi telefonici.

Si, vero, a Telefoggia. Infatti ci sono delle cose del nostro passato che abbiamo ripreso, tant’è che il film è il frutto della nostra esperienza. In ‘Amici come noi’ siamo abbastanza diversi e ciascuno ha portato le proprie caratteristiche, che fanno parte del proprio bagaglio artistico.

E con le donne chi è il più forte? A proposito, Pio e Amedeo sono single o fidanzati?

Pio: “Nel film è più forte Amedeo, ma nella vita nessuno dei due…Ma ci ha visti…(ironico). Si, siamo fidanzati”

Ma non vivete più a Foggia, giusto?

Amedeo: “Io torno spessissimo”. Pio: “Io invece ho fatto l’errore (ironico) di comprare una casa di appena 35 metri quadrati a Milano, ma il desiderio di tornare c’è sempre”

C’è qualcosa che vi manca della vostra città?

Pio: “Gli amici, forse la quotidianità, Foggia per me e per noi ha degli spunti comici pazzeschi. E poi, più vai fuori e più apprezzi questa città e soprattutto chi la vive. Purtroppo capita – ma questo succede in ogni parte d’Italia - di criticare la propria città. Non succede solo a Foggia, ma anche a Roma, una o la città più bella al mondo”. Amedeo: “Di Foggia mi manca la pacatezza, la tranquillità di potermi rilassare e godermi le ore della giornata. L’importante però, e ci tengo a sottolinearlo, è parlarne bene quando si va fuori”

Oltretutto vi va dato atto di aver sempre difeso la vostra foggianità

Amedeo: “Senza ombra di dubbio, perché io sono innamorato della mia città. Non mi sento mai così sicuro come a Foggia. Poi con Pio frequentiamo gli stessi posti di sempre, condividiamo le stesse amicizie e per esempio, ora, non vediamo l’ora di andare in Piazzetta….”

In chiusura vi faccio una domanda che esula un po’ da questo contesto ma che ci riguarda tutti. A Foggia c’è un appuntamento importante, le elezioni del 25 e 26 maggio. Pio e Amedeo si sentono di dare un consiglio ai cittadini e anche a chi poi dovrà amministrare questa città?

Pio: “Il consiglio che mi sento di dare agli elettori è quello di recarsi al voto. Sono consapevole che veniamo da anni in cui Foggia ha perso tutto l’incredibile potenziale che aveva, ma non dobbiamo abbatterci. E noi foggiani su queste cose siamo cazzuti. A chi l’amministrerà chiedo di fare il bene di questa città…ragazzi avete mangiato per 20-30 anni ma ora basta perché è arrivato il momento di pensare a chi non arriva a fine mese”.

Amedeo: “Al di là chi governerà per i prossimi cinque anni questa città, io dico che deve cambiare la mentalità del cittadino che va a votare. La formula è che dovremmo volerci tutti molto più bene e prendere esempio dai salentini, che tra di loro si aiutano. Dalle nostre parti c’è invidia e gelosia tra concorrenti”. Pio: “Io per esempio su questa cosa non sono d’accordo, perché per me è una cosa più generazionale”

LA TRAMA E IL TRAILER DI 'AMICI COME NOI'

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