'Invito all'opera': al Giordano va in scena 'I Capuleti e i Montecchi'

Lunedì 26 febbraio presso il teatro U. Giordano, con I 'I Capuleti e i Montecchi' (per la prima volta a Foggia),parte la seconda produzione dell’Opera Studio Umberto Giordano pe la III Stagione 2018 Invito all'opera degli Amici della Lirica città di Umberto Giordano con replica presso il teatro Garibaldi di Lucera martedì 27 febbraio, patrocinati da: Regione Puglia, Comune di Foggia e Comune di Lucera.

I Capuleti e i Montecchi è un'opera in due atti con musica di Vincenzo Bellini su libretto di Felice Romani, rappresentata in prima assoluta al Teatro La Fenice di Venezia, l'11 marzo 1830 con successo.

Il libretto costituisce un adattamento di un precedente melodramma di Romani, già messo in musica da Nicola Vaccaj. Esso si basa su un'ampia tradizione letteraria italiana (tra cui la novella IX di Matteo Bandello - 1554) dedicata alla celebre coppia di innamorati veronesi, e non, come talvolta si legge, sulla tragedia Romeo e Giulietta di William Shakespeare, all'epoca pressoché sconosciuta in Italia. L'opera fu composta in poco più di un mese, tra la fine di gennaio ed i primi di marzo, tanto che Bellini dovette attingere a piene mani a motivi della Zaira, l'opera composta l'anno precedente e andata incontro ad un irrimediabile insuccesso. La romanza di Giulietta Oh! quante volte, oh quante!, il brano più famoso dell'opera, fu, invece, ricavata dall'opera d'esordio, Adelson e Salvini. In tutti questi casi, tuttavia, Bellini non si limitò a riciclare la vecchia musica, bensì la sottopose ad un'accurata rielaborazione, per adattarla ai personaggi, ai versi e agli interpreti, al punto che di alcuni brani non è facile riconoscere ad orecchio la fonte.

Come in Zaira, la coppia dei protagonisti è affidata a due voci femminili. La scelta del mezzosoprano en travesti per la parte di Romeo è quanto mai appropriata alla rappresentazione di un amore adolescenziale. È semmai interessante come l'amore tra fratello e sorella in Zaira, spesso con la musica relativa, si converta senza difficoltà in quello tra i due innamorati di Verona.

Nell'arco della parabola creativa belliniana I Capuleti e i Montecchi segna il punto di massima canonizzazione delle macrostrutture e microstrutture operistiche. La successione dei numeri musicali, la loro articolazione interna, così come la struttura del periodo musicale concedono poco all'imprevisto, ma al tempo stesso mostrano un equilibrio maggiore che nelle precedenti partiture. Certo si tratta di una soluzione dettata anche dalla fretta, ma resta il fatto che con quest'opera Bellini sembra gettare le fondamenta su cui si svilupperà la ricerca formale dei capolavori successivi.

Negli ultimi anni I Capuleti e i Montecchi è stata spesso allestita nei teatri italiani, anche in virtù di una scrittura vocale non trascendentale e di una drammaturgia semplice ma efficace, basata su una trama di sicura presa. In precedenza, tuttavia, essa dovette soffrire di ogni genere di stravolgimenti. Per tutto il corso dell'Ottocento, seguendo l'esempio dato da Maria Malibran, il tenero e commovente duetto finale composto da Bellini - libero da vincoli formali ma reo di non concedere abbastanza all'esibizione vocale - venne sistematicamente sostituito dal convenzionale finale dell'opera di Vaccaj.

Personaggi e interpreti: Romeo Montecchi (mezzosoprano Marcella Parziale), Giulietta Capuleti (soprano Federica Marotta), Tebaldo partigiano dei Capuleti (tenore Valerio Pagano), Capellio padre di Giulietta (basso Michele antonetti/Tiziano Antonelli), Lorenzo medico dei Capuleti (basso Angelo Michele Mazza) Regia eMaestro Preparatore,Maria Gabriella Cianci, Maestro Concertatore Giuseppe Stoppiello, Voce Narrante, Nazario Vasciarelli, Aiuto Costumista Emanuela Salvatore, Direttore di produzione Davide Longo, Organizzazione Associazione Bel Canto, Costumi Sartoria Shangrillà, Attrezzeria Piccolo Teatro.

Abbonamenti e Biglietti disponibili su www.bookingshow.it, nei punti vendita autorizzati o presso i botteghino dei rispettivi teatri il giorno dello spettacolo dalle ore 18. Biglietti platea e posti di palco 15 euro, Loggione 10 euro.

Ingresso ore 20.30 – Sipario ore 21.00

Organizzazione Associazione Bel Canto, per informazioni M° Davide Longo (3297430166) oppure belcantofoggia@gmail.com
Vi aspettiamo e W L'OPERA!!

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