COMUNICATO STAMPA - GIORNATA DELLE FOIBE
"I movimenti politici Forza Nuova, Nuovo Ordine Nazionale, Patria Nostra, Movimento Nazionalpopolare e l’associazione Lotta Studentesca, venerdì 10 febbraio alle ore 20,00 in Piazza dei Martiri Triestini - alle spalle del Comune di Foggia - daranno luogo ad una pubblica manifestazione per commemorare le vittime dell’eccidio delle Foibe. Durante la manifestazione verrà deposta una corona di fiori nei pressi del monumento,
E sarà eseguito il Presente, che come ogni anno risuonerà nella piazza. Tra il 1943 e il 1947 nelle italianissime terre orientali della Venezia-Giulia e Dalmazia, i partigiani comunisti slavi di Josip Broz, meglio conosciuto come il Maresciallo Tito, avviarono, dopo aver occupato questi territori, una pulizia etnica dei cittadini di nazionalità italiana.
Secondo le recenti e differenti stime, 10-25 mila italiani furono uccisi dopo aver subito indicibili torture e violenze: molti di loro furono gettati nelle Foibe, le voragini rocciose presenti nella regione carsica, altri nelle cave di bauxite, in fosse comuni o in fondo al mare; altri ancora morirono nei campi di concentramento jugoslavi.
Senza dimenticare l’Esodo giuliano-dalmata, ossia 350mila italiani costretti ad abbandonare nello stesso periodo le loro terre e loro case per sfuggire alle persecuzioni dei partigiani comunisti jugoslavi o per non rinunciare alla cittadinanza italiana Tito, conserva ancora oggi il titolo di cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana, Forza Nuova, Nuovo Ordine Nazionale, Lotta Studentesca, Patria Nostra e Movimento Nazionalpopolare chiedono l’annullamento immediato del titolo di cavaliere di gran croce decorato di gran cordone dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, cioè l’onorificenza più alta prevista dagli ordinamenti di benemerenza internazionale”.
L’onorificenza fu conferita il 2 ottobre 1969, come si legge sul sito del Quirinale, dall’allora presidente Giuseppe Saragat.
Riteniamo un assurdità dare riconoscimenti a chi con una vera e propria pulizia etnica causò al popolo Italiano tanta morte e sofferenza, questa fu l’ennesima vergogna di un Italia accecata dall’antifascismo militante, che salutava come amici e salvatori della patria, i suoi nemici più accaniti e feroci."
filomeno Cafagna: