Allo Zapoj soffia il vento dei Balcani con gli Ziganamama Balkan Trio

Melodie nomadi in viaggio verso Est: è la frase che da sempre accompagna una delle band storiche di Capitanata, nata nel lontano 1997 e conosciuta un po’ ovunque per il proprio sound squisitamente tzigano. Venerdì 22 marzo, dalle ore 22, la rassegna Zapoj World One Way fa tappa sui Balcani, terra d’elezione delle antiche sonorità rom, con il concerto degli Ziganamama Balkan Trio, quinto “live” della kermesse cominciata lo scorso febbraio allo Zapoj Risto-pub di Foggia (via Grecia, 36). Un sound intrecciato di improvvisazioni, aperto alle contaminazioni e capace di trasportare in una dimensione che profuma di viaggio e di libertà: una vera e propria carovana nomade, dunque, concentrata in una formazione composta da tre elementi: Rino De Rosario alla batteria, Daniele Delle Fave al trombone e Niedi Zlatkov alla tromba.

Un progetto nato vent’anni fa quello degli Ziganamama e che, nel corso del tempo, si è arricchito di elementi e sonorità sempre nuovi, con l'intento di far conoscere ad un pubblico più vasto la cultura e le tradizioni dei rom attraverso la loro musica. Gli zingari, infatti, usano da tempi remoti le stesse scale musicali gelosamente conservate e salvate dalle persecuzioni dei loro oppressori: una musica, quella tzigana, da secoli in viaggio insieme con l’etnia d’appartenenza e che nel corso dei secoli ha assorbito il folclore dei vari popoli incontrati, come testimoniano gli strumenti usati nella loro musica, appartenenti a diverse aree geografiche. I membri che compongono la band degli Ziganamama, pertanto, provengono da formazioni musicali differenti (etnica, classica, rock progressivo): lo spirito interpretativo è caratterizzato da una vivacità intensa che ricorda le musiche circensi, sospese tra momenti di triste passione e sfrenate danze di matrice balcanica.

Un piccolo giro del mondo attraverso sette sonorità distinte, ciascuna abbinata ad una birra artigianale a seconda del territorio. È Zapoj World One Way: un viaggio di solo andata dal locale di via Grecia 36, in direzione di sound e sapori dal mondo, sintetizzando ciò che contraddistingue da anni il risto-pub foggiano: la musica live a ingresso libero, le birre artigianali italiane e straniere e una proposta gastronomica diversa dal solito modo di “fare pub”. Prossimo live: venerdì 29 marzo, ore 22, con l’etno-jazz dei Mediterranean Essential Quartet: direttamente da Salerno, una band composta da sassofoni, basso, batteria e vibrafono.

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