Una commissione di grandi chef diploma 40 nuovi professionisti della Cucina Italiana: ci sono anche due ragazzi foggiani

Matteo Papa, di San Nicandro Garganico, e Antonio Patella, di Torremaggiore, tra i quaranta ragazzi che hanno partecipato alla 43esima edizione del Corso superiore di Cucina Italiana

Si è conclusa la 43^ edizione del Corso Superiore di Cucina Italiana: i neo-diplomati ALMA sono 40, in rappresentanza di 14 differenti regioni. Tra questi, anche due ragazzi della provincia di Foggia, Matteo Papa (di San Nicandro Garganico) e Antonio Patella (di Torremaggiore). Grande è stato l’impegno organizzativo profuso da ALMA in occasione dell’esame finale: oltre agli chef docenti della Scuola, guidati dal Direttore Didattico Matteo Berti e dallo chef Paolo Lopriore, che rappresenta l’anima culinaria all’interno del Comitato Scientifico, sono oltre 40 i grandi interpreti dell’alta cucina italiana che hanno accolto l’invito di ALMA a far parte della commissione d’esame.

Una giuria d’eccezione che ha certificato con autorevolezza la professionalità maturata dagli studenti della Scuola Internazionale di Cucina Italiana, in un iter formativo partito 10 mesi fa e culminato in un’esperienza di stage della durata di cinque mesi. Tra gli chef presenti in commissione: Davide Caranchini, Ristorante Materia; Masaki Kuroda, Ristorante Serendepico, Aurora Mazzucchelli, Ristorante Marconi; Silvio Salmoiraghi, Ristorante Acquerello; Giorgio Servetto, Ristorante Nove e Pasquale Torrente, Ristorante Al Convento. Inoltre, a ulteriore conferma dell’efficacia della proposta didattica offerta, in giuria erano presenti anche tre diplomati ALMA, ormai affermati chef: Chiara Pavan, cuoca dell’anno 2018 per Le Guide dell’Espresso e resident chef del Ristorante stellato Venissa; Benedetto Rullo, alla guida del neo-stellato Ristorante Giglio, insieme a Stefano Terigi e Lorenzo Stefanini, anch’egli diplomato ALMA; Nikita Sergeev, chef del Ristorante Arcade.

All’interno della 43^ edizione del Corso Superiore di Cucina Italiana, merita una menzione particolare la calabrese Ivana Vallelonga. La giovane 21enne, dopo essersi formata all’Istituto Alberghiero, ha deciso di perfezionare la sua tecnica con il Corso Superiore di Cucina Italiana di ALMA. Come mentore, durante il periodo di stage, ha avuto lo chef Luca Zecchin, al Ristorante Guido da Costigliole – Relais San Maurizio, a Santo Stefano Belbo, nel cuneese.

Una citazione di merito va fatta anche per Cristina Filangeri, autrice del miglior progetto di tesi. Trentadue anni, di Palermo, diplomata all’Istituto Tecnico Commerciale, Filangeri ha svolto lo stage ed è poi stata assunta al Ristorante stellato La Preséf, presso l’Agriturismo La Fiorida a Mantello (SO), apprendendo i segreti della cucina valtellinese di chef Gianni Tarabini.

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