"Daunia DigEATale", ad Accadia si celebrano le eccellenze dei Monti Dauni

  • Dove
    Centro
    Indirizzo non disponibile
    Accadia
  • Quando
    Dal 13/08/2016 al 13/08/2016
    9
  • Prezzo
    Prezzo non disponibile
  • Altre Informazioni

"Daunia DigEATale. Il valore delle radici” è un evento itinerante di promozione culturale e turistica relativo ai Monti Dauni, organizzato dall’Associazione Etra 3.0-Events & Multimedia Design. 
Per questa I edizione - che si svolgerà ad Accadia (FG) il 13 agosto - il trait d’union tra tradizione e modernità è il cibo, eccellenza di tutto il territorio dei Monti Dauni. Riscoprire questi luoghi a torto dimenticati, riscoprire il valore delle radici, l’unicità del territorio e saperla raccontare: è questo l’obiettivo di “Daunia DigEATale”. Dar voce a una terra che ha fatto dell’isolamento anche una fonte di beneficio economico e sociale, che ha permesso di mantenere incontaminato gran parte del paesaggio, contro un radicale e selvaggio cambiamento ambientale che ha investito, invece, nel tempo molte zone del territorio italiano. 

La Daunia, cuore verde della Puglia, incastrata tra Campania, Molise, Basilicata - territorio ricco di boschi lussureggianti, distese sconfinate e dolci pendii - comprende trenta comuni, molti tra i borghi più belli d’Italia, testimoni di una storia millenaria, dove ancora è possibile assaporare la genuinità di cibi preparati secondo antiche tradizioni e godere dei tanti prodotti di eccellenza, che rendono l’intera regione nota nel mondo. Si configura, per la sua particolare posizione geografica, come luogo di passaggio, cerniera fra più territori, e ha subito nei secoli numerosi influssi da genti di varia provenienza, apportatrici di usi, costumi e tradizioni diversi, che hanno contribuito alla ricchezza culturale del luogo. 


Le storie che vogliamo raccontare stanno a ricordarci che ogni cultura, ogni tradizione e identità è un prodotto della storia, dinamico, sempre suscettibile di cambiamenti, generato da complessi fenomeni di scambio, di incrocio e contaminazione. La cultura di un luogo è tanto più ricca e interessante quanti più gli incontri e gli scambi sono stati vivaci e frequenti, come accade per esempio nelle situazioni di confine. La ricerca delle radici ci conduce a capire che alla base c’è sempre un intreccio di fili, sempre più ampio e fitto a mano a mano che estendiamo la nostra ricerca a un passato più lontano. In questo intricato sistema di apporti e di rapporti non le radici ma noi siamo il punto fisso. L’identità non esiste all’origine, ma al termine del percorso.

La storia della nostra cultura è come una pianta che si allarga a mano a mano che affonda nel terreno e cerca linfa vitale fin dove riesce ad arrivare, insinuando le sue radici in luoghi il più possibile lontani. Il prodotto è alla superficie, visibile, definito: siamo noi. Le radici sono sotto, ampie, numerose, diffuse: è la storia che ci ha costruiti. Il nostro è un racconto che si rivolge al futuro, al linguaggio della modernità, senza mai dimenticare, però, il valore delle nostre radici. Ricostruire l’identità di un luogo, significa ricostruire l’identità delle persone che sono ad esso legate. Per far ciò è necessario un processo a ritroso, di riconquista del passato, che risulti funzionale alla nostra presa di coscienza. 
Il progetto, in una prospettiva di lungo periodo, vuole puntare all’incremento turistico del territorio. Un turismo culturale, ambientale, mirato soprattutto a riscoprire tradizioni e luoghi spopolati che meritano di sopravvivere, narrandoli in modo nuovo, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie. L’exhibition design, i linguaggi della modernità, lo storytelling digitale garantiscono oggi la conoscenza e la fruizione del patrimonio culturale ed artistico in maniera alternativa, più vicina ai gusti, alle abitudini e alle preferenze delle nuove generazioni. 


L’arte, in varie forme, sarà protagonista principale di questo evento: una mostra fotografica, un’estemporanea di street art, il videomapping sulla Torre dell’Orologio, un percorso immersivo nelle antiche abitazioni rupestri del Rione Fossi. Un linguaggio universale, quello artistico, in questo caso anche rivolto alle nuove espressioni della modernità, che punta alla valorizzazione del patrimonio artistico e alla promozione turistica del territorio. A questo si aggiunge un percorso enogastronomico che mostrerà le tante eccellenze del territorio, offrendo ai visitatori la possibilità di scoprire e degustare alcuni tra i più buoni piatti della tradizione. Un connubio perfetto tra memorie e futuro, tutto dedicato alle tradizioni della nostra terra.

TUTTE LE SAGRE IN PROVINCIA DI FOGGIA 



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