Inspiegabile a Foggia: Comune nega patrocinio ad un libro sulla 'Resistenza'. Centrosinistra tuona: "Landella mortifica la storia"

Il prossimo 21 settembre nel capoluogo dauno sarà presentato il primo romanzo storico di Loredana Russi ambientato a Foggia, nel ventennio fascista. C'è il patrocinio di Regione e Provincia. Negato quello del Comune di Foggia

“Non capisco perché il sindaco non mi abbia concesso il patrocinio gratuito, non mi è stato motivato. Posso solo immaginare che sia ideologicamente distante dalla Resistenza, ma è un volume di Storia, non di politica”.  E’ dispiaciuta Loredana Russi, foggiana, autrice del libro “Corso Garibaldi – Quando la Resistenza parlava foggiano” che sarà presentato il prossimo 21 settembre all’Auditorium Santa Chiara. Un romanzo, il primo della professionista foggiana, funzionaria della Banca d’Italia, che narra della Resistenza foggiana durante la seconda Guerra Mondiale, ambientato in Corso Garibaldi – Palazzo Trifiletti- dove muovono i primi passi due cuginetti, Mario Russi (padre dell’autrice) e il noto partigiano Pasquale Balsamo. Ne esce una fotografia inedita del capoluogo dauno di quel periodo, raccontata attraverso le vicende dei due cugini e in particolare dello stesso Balsamo, tratti da un diario inedito del partigiano foggiano che l’autrice è riuscita ad acquisire.

Il libro è stato molto apprezzato da ben quattro case editrici, che si sono dichiarate disponibili alla pubblicazione; ha inoltre ottenuto il patrocinio (gratuito) della Regione Puglia e della Provincia di Foggia: quest’ultima con Nicola Gatta, uomo di centrodestra, parimenti distante dalla sinistra raccontata nel libro. Ma la storia è storia appunto, valore indipendente e da preservare. Il Comune di Foggia ha detto no. Silente anche l'assessorato alla Cultura. . E la cosa ha destato non poco stupore nell’autrice: “Ho inoltrato istanza molto tempo fa, non ho mai ricevuto una risposta formale. Di fronte alle mie sollecitazioni, più di recente una funzionaria comunale mi ha contattata telefonicamente per riferirmi solo che il Comune non avrebbe concesso alcunchè. Ripeto, non ne conosco le ragioni, posso immaginare si tratti di distanza ideologica del sindaco. Forse altro, ma sarebbero solo supposizioni”. Loredana Russi è la consorte di Claudio Taggio, dirigente del Comune di Foggia di recente andato in pensione. Gli ultimi periodi di Taggio presso l’ente di corso Garibaldi sono stati “burrascosi”, culminati con la rimozione dal settore Politiche sociali all’indomani della brutta vicenda delle APS. Ma questo è un altro tema.

Qui si tratta di un libro di gran pregio storico per Foggia. Sul punto è intervenuto il consigliere comunale Pippo Cavaliere, già candidato sindaco del centrosinistra alle recenti elezioni comunali, che su Facebook ha scritto un post dal titolo: “Cultura e storia mortificate dalla politica”. “La cosa desta dir poco stupore – scrive Cavaliere-, considerato il valore, anche storico, del manoscritto e che il patrocinio, nel passato, è stato riconosciuto a tantissime iniziative, a volte anche opinabili ed aventi spessore inferiore a quello dell'opera letteraria in questione”. “C’è da chiedersi il motivo di questo diniego da parte dell'amministrazione comunale. Mi auguro che non sia attribuibile e riconducibile all'orientamento politico dell'autrice, professionista molto stimata ed ammirata in città, già funzionaria della Banca d'Italia e molto impegnata nel settore del volontariato. Una scelta di tal tipo finirebbe per subordinare il riconoscimento di un’opera letteraria ed artistica alla sola appartenenza politica e partitica dell'autore, minando così il principio di supremazia e l'indipendenza della cultura. E mi auguro anche che nel diniego non ci sia la volontà di oscurare, con spirito revanscista, un pezzo della storia italiana”.

Sta di fatto che il 21 settembre il Comune di Foggia non ci sarà. Sulla locandina campeggiano solo Regione Puglia e Provincia di Foggia. “Dispiaciuta? Dovrebbe esserlo più il sindaco secondo me, che pure avevo invitato e che mancherà ad un appuntamento con la storia di Foggia che non può che arricchire anche lui” conclude Loredana Russi.

Sinossi del libro

Corso Garibaldi è un romanzo storico, ambientato nel ventennio fascista. La storia nasce a Foggia, dove vivono due ragazzini molto legati fra loro ma divisi nel giudizio sul duce. Mario è infatuato della figura di Mussolini mentre Pasqualino è già molto critico nei confronti del fascismo.

Quest’ultimo si trasferisce poi con la famiglia a Roma dove appena diciottenne aderisce ai gruppi di azione patriottica diventando uno dei protagonisti della Resistenza romana. Più volte arrestato, Pasquale riesce a sfuggire alla condanna a morte e dopo la liberazione di Roma si arruola come volontario per combattere la guerra di liberazione nell’Italia del Nord.

Per la stesura del racconto l’autrice ha tratto ispirazione dal ritrovamento del diario inedito del partigiano Pasquale Balsamo, cugino del padre, ma nella trama si intrecciano le storie di altri  antifascisti legati da un filo conduttore a corso Garibaldi, la strada foggiana che dà il titolo al libro. Quindi, un romanzo storico ma anche una saga familiare che racconta personaggi realmente esistiti e vicende concretamente accadute, ritrovate nei cassetti della memoria.

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