'Città si diventa': a Foggia il ciclo di seminari per per raccontare lo sviluppo urbanistico della città

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

"OLTRE", percorso di indagine sulla società dello spettacolo per la direzione artistica di Pino Casolaro, continua ed evolve quanto proposto per circa vent'anni nella non-rassegna “Oltre il sipario” e incontra ora l'urbanistica e l'ideale di città.
Sabato 24 febbraio dalle ore 19,00, l'Officina Teatrale di Via Campanile a Foggia ospiterà il primo seminario di “Città si diventa” per raccontare lo sviluppo della città. Riprendendo il lavoro svolto per la mostra cartografica “L’ideale di città. Racconto urbanistico di Foggia dal XIX secolo ad oggi” tenutasi presso la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, l’architetto Costanza Iafelice e l’urbanista Luigi Longo proveranno a delineare il progetto possibile di un'idea di città. La narrazione, parte integrante di questa percorso di ricerca, sarà affidata agli attori Pino Casolaro e Simona Ianigro; con loro i rapper, moderni cantori del vissuto metropolitano, Chaba e S.p.a.d. Crew.
"La necessità di comprendere meglio lo 'spettacolo sociale' in cui ci ritroviamo a vivere" commenta Pino Casolaro, direttore artistico del progetto "sta portando l'Officina Teatrale-Teatro dell'Accorgersi a confrontarsi con ambiti e discipline apparentemente lontani dalle arti dello spettacolo. Questa volta proveremo a prospettare un'idea di città affiancando alle relazioni scientifiche la narrazione propria del teatro e quella, metropolitana, dei rapper."
"La lettura che proponiamo" afferma Luigi Longo "è quella di interpretare l’insieme dello sviluppo dato della città: la costruzione fisica della città (urbs), i rapporti sociali della città (civitas), il governo della città (polis) come espressione di una visione, di un'idea di città dei decisori. Partiamo dal disegno della città, espresso attraverso i piani urbanistici, quale manifestazione di gruppi dirigenti che, di volta in volta, si sono succeduti. Si tratta di decisori che hanno il potere di determinare la scelta del tipo di città. Potere che deriva dal disporre di mezzi di produzione e di flussi finanziari, di strumenti politici, di sistemi culturali e ideologici, di luoghi istituzionali, di luoghi religiosi, di luoghi illegali (sfera della criminalità organizzata). La maggioranza della popolazione non ha il potere di decidere il disegno della città, può raggiungere il potere di decisione soltanto se si organizza e si fa portatrice di un progetto della città. Questo è per noi l’ideale di Città: la maggioranza della popolazione, formata da soggetti sessualmente differenti, portatori di soggettività storicamente date, esprime, attraverso il riconoscimento reciproco, una sintesi altra che tende a migliorare il legame sociale della città (e non solo) quale espressione di un ordine simbolico sociale. D’altronde la città non è un insieme articolato di essere umani sessuati unito da un vincolo sociale conflittuale?"
"La città ideale è la ricerca di una comunità" continua Costanza Iafelice "di un vivere insieme in una determinata città e in un determinato territorio dove la maggioranza della popolazione partecipa e decide il proprio presente e il proprio futuro costruendo relazioni individuali e sociali innervando storia umana e storia della natura. E’ a partire da questa idea che vogliamo capire come si diventa città, quale legame sociale costruire, quali relazioni territoriali tessere tra città e campagna, tra città e borghi rurali, tra centro urbano e periferie, tra centro storico e periferie. E ancora, quale ruolo la città svolge nelle diverse relazioni territoriali (provinciale, regionale, nazionale e mondiale) e quali le strategie per costruire una città qualitativamente sensata dove ogni individualità esprima una tensione sociale per migliorare il vivere attraverso questo progetto"
L'ingresso è libero.
Note sui relatori:
Luigi Longo è un urbanista, dottore di Ricerca in Economia e tecnologie per lo sviluppo sostenibile. Si occupa di trasformazione territoriali come consulente di enti locali. Ha collaborato con le Università di Foggia, Bari, Venezia, Napoli e Milano.
Ha svolto, presso l’Università degli Studi di Foggia, diverse ricerche territoriali sui lineamenti della sostenibilità territoriale ed ha trattato il caso di studio del Contratto d’area di Manfredonia all’interno dei sistemi locali territoriali (SLOT).
Attualmente, la sua ricerca si è focalizzata sulla ridefinizione della teoria dello stato e delle sue articolazioni territoriali. Ha diverse pubblicazioni con varie case editrici, tra cui la Baskerville di Bologna, la Esi di Napoli, la Carocci di Roma.

Costanza Iafelice è un architetto freelance specializzato in urbanistica, progettazione e valorizzazione del territorio. Foggiana classe 1986, si trasferisce a Milano per conseguire, nel 2011, la Laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano. Qui, e durante l’Erasmus a Valencia, matura una particolare sensibilità verso i temi urbanistici e paesaggistici, realizzando diverse mostre, allestimenti e conferenze.
La tesi di laurea coordinata in Progettazione Architettonica ed Urbanistica su “Milano Scalo Farini: trasformazioni per una produttività creativa” riceve diversi riconoscimenti, cui seguono anche diverse lezioni presso il Politecnico, una mostra presso l’Accademia di Brera e la pubblicazione della stessa nel 2016 con le “Edizioni Accademiche Italiane”.
Iscritta all’Albo dal 2012, avvia il progetto Deducia Studio. Lavorando tra Roma, Foggia e Gargano, i suoi incarichi spaziano dalla formazione e ricerca, con le università di Milano e Foggia, alla pianificazione urbanistica.
info: http://www.officinateatrale.it/ - www.facebook.com/officinateatrale1/ - tel: 338 3867660

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