Gravi criticità per gli operatori del 118: "Così è impossibile lavorare". Piazzolla vola alle Tremiti per mediare

Il direttore generale dell'Asl Fg, accompagnato da Carlo Palumbo, responsabile del dipartimento emergenza-urgenza, ha incontrato il sindacalista Ugl Leonardo Grassano che ha illustrato loro l'odissea di ogni turno di lavoro

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Visita a sorpresa, lo scorso venerdì mattina, 1° marzo, del direttore generale Asl Fg, Vito Piazzolla, che è letteralmente volato alle Isole Tremiti per accettarsi di persona dello stato delle cose, dopo le segnalazioni riportate dal sindacato Ugl, in relazione alle criticità patite dagli operatori del 118.

Il direttore generale era accompagnato anche da Carlo Palumbo, responsabile del dipartimento emergenza-urgenza della Asl Fg. A farsi portavoce, nelle ultime settimane, dei disagi è stato Leonardo Grassano, operatore nella postazione 118 dell’Isola di San Domino e RSA dell’UGL. Piazzolla è stato quindi messo al corrente della situazione patita alle Tremiti: “Ho ribadito le difficoltà ad effettuare i soccorsi sull’isola di San Nicola - spiega Grassano - in particolar modo per raggiungere l’isola di fronte a San Domino, soprattutto nei mesi invernali, quando non ci sono le imbarcazioni che fanno la spola tra le due isole. Siamo costretti a trovare mezzi di fortuna che ci trasportino dall’altra parte (e non siamo autorizzati a farlo perché il nostro non è un soccorso via mare)”.

“Ci siamo chiesti (e lo abbiamo chiesto alla Asl): e se dovesse succedere qualcosa, quali sarebbero le tutele a nostro favore? Come se non bastasse, una volta arrivati, l’ostacolo successivo è raggiungere il centro abitato, al quale si può arrivare solo percorrendo una salita impervia, a piedi, con l’equipaggiamento per il soccorso, molto pesante. Ancora più difficoltosa la discesa sui sanpietrini, insidiosi e sdrucciolevoli. Dobbiamo stare quindi attenti nel trasportare il paziente sulla barella - continua Grassano - usando la massima cautela per evitare cadute e ulteriori danni. Infatti sebbene ci sia stata fornita la macchina elettrica per il trasporto, questa - non si capisce perché - risulta inutilizzabile. Quali sarebbero le nostre responsabilità se dovesse succedere qualcosa ai pazienti che vengono trasportati su queste barche verso la postazione del 118?” Proprio in questi giorni, infatti, gli isolani segnalavano che il maltempo aveva danneggiato il mulo, e per diverse ore alcuni pescatori sono stati costretti a restare al largo perché avvicinandosi alla costa avrebbero rischiato di schiantarsi sugli scogli.

Al tavolo, con il rappresentante sindacale è stato affrontato anche il tema relativo al rapporto tra operatori e medici. “Il direttore generale ha mediato e ci ha invitati a redimere le controversie che ultimamente ci hanno messo gli uni contro gli altri. Abbiamo pianificato di indire a breve una riunione per sistemare la faccenda in modo definitivo e pacifico. Uno dei problemi più gravi era l’impossibilità di fare la check-list dei medicinali. Alcuni medici tenevano sotto chiave i farmaci, rendendo di fatto impossibile l’inventario, indispensabile tra un turno e l’altro per constatare l’efficienza delle forniture a bordo delle ambulanze”, continua Grassano. “Per fortuna e con l’intervento di Piazzolla questa criticità è rientrata. Ha inoltre provveduto a far sostituire gli estintori scaduti con quelli nuovi. Abbiamo ribadito ancora una volta le difficoltà e la dispendiosità nel raggiungere le Tremiti dalla terraferma; si è discusso quindi del costo del biglietto dell’elicottero, e Piazzolla si è impegnato a trovare una soluzione per ridurre il prezzo”. Per quanto riguarda gli alloggi, invece, sempre il dg sta mettendo in moto l’iter per realizzare una foresteria e consentire agli operatori di avere una residenza al di fuori della postazione 118.

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