Ecco perché San Severo non ha ottenuto i finanziamenti per la videosorveglianza

Nel bando era indicato che i Comuni più piccoli avrebbero avuto maggiore possibilità di essere ammessi e che, come punteggi da attribuire, vi era soprattutto l’entità numerica della popolazione

L'amministrazione comunale "che da sempre  ha affrontato le politiche sulla sicurezza senza superficialità alcuna, altrimenti non sarebbe mai riuscita ad ottenere i risultati straordinari ed epocali che, oggi, possiamo vantare sul nostro territorio" spiega perché San Severo non è riuscita ad ottenere i finanziamenti per la videosorveglianza: "Si è potuti accedere al bando dei finanziamenti solo grazie alla firma del patto per l’attuazione della sicurezza urbana sottoscritto tra Prefetto e Sindaco con l’indicazione degli obiettivi di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa prevista dall’art.5 del D.L. n.14/2017 la cui sottoscrizione era fondamentale per l’accesso al finanziamento. Fatto che, per alcuni poco noto, non è stato assolutamente sottovalutato".
Prosegue l'AC: "Sarebbe onesto, politicamente parlando, ammettere che già nel bando del finanziamento era indicato che i Comuni più piccoli avrebbero avuto maggiore possibilità di essere ammessi e che, come punteggi da attribuire, oltre agli indici di delittuosità della provincia e del Comune e, alla percentuale di co-finaziamento, vi era l’entità numerica della popolazione, dove, San Severo, per il suo numero maggiore di cittadini rispetto agli altri comuni (53.489), ha avuto punteggio zero. Considerato che, il dato della percentuale di cofinanziamento del nostro Comune è comunque superiore a quello di molti altri comuni ammessi al finanziamento, il punteggio dell’entità numerica della popolazione è stato determinante per la posizione ottenuta in graduatoria".
E ancora: "E’ importante aggiungere, ancora, che su circa trenta Comuni della Provincia di Foggia, che hanno partecipato al bando, solo cinque sono rientrati nel finanziamento. La nostra Città, su ben 2246 Comuni, si è posizionata al posto 510 davanti a Città particolari dal punto di vista dell’incidenza delittuosa come la stessa Foggia, Crotone, Marcianise, Giugliano in Campania, Catanzaro ecc. Sui 428 Comuni ammessi al finanziamento, pochissimi sono posizionati nelle zone cosidette calde del Sud facendo evincere facilmente che il dato dell’incidenza delittuosa non è stato incisivo sulla graduatoria".
Si legge nella nota stampa: "Autorevoli giornalisti, esperti di sicurezza urbana, hanno definito questa graduatoria a macchia di Leopardo in quanto la stessa ha premiato molti Comuni con scarso indice di criminalità escludendo dai finanziamenti contesti particolari della Puglia, della Sicilia, Calabria e Campania. La parte politica opposta, prima di speculare, dovrebbe sapere che la conversione in Legge del pacchetto sicurezza prevede un ampliamento dei fondi per gli impianti di controllo elettronico di circa 127 milioni. Un quantitativo di denaro utile per ritenere anche plausibile uno scorrimento della stessa graduatoria"
L'amministrazione comunale conclude: "Ottimisti sul risultato ottenuto, l’azione politica amministrativa, ad oggi, è concentrata verso nuovi obiettivi diretti a potenziare le politiche sulla sicurezza urbana; invero, è prossima, appunto, l’approvazione del Regolamento di videosorveglianza, un incremento dei sistemi di video sorveglianza con ulteriori impianti nonché l’inaugurazione della sala di video controllo all’interno del Comando della Polizia Locale confermando la corsia prioritaria che questa Amministrazione ha riservato alla Sicurezza Urbana.

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