Accoglienza, pulizia e ristorazione al Cara, subentrano nuove ditte: ma quale futuro per i 117 dipendenti?

La crisi occupazionale si è di fatto aperta: le nuove ditte non intenderebbero conservare il personale in servizio dopo il calo del numero degli ospiti

Immagine di repertorio

Tra i tanti problemi che attanagliano il Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo di Borgo Mezzanone c'è quello occupazionale, che riguarda 117 persone. Ad accendere i riflettori sulla questione, è l’organizzazione sindacale Fisascat CISL di Foggia che chiede l’assunzione dell’intero personale, 117 unità appunto, impiegato presso il C.A.R.A. dopo il subentro in appalto delle nuove ditte fornitrici di assistenza a partire dal 5 ottobre.

La richiesta è stata verbalizzata dalla Fisascat Cisl insieme a FP Cgil e Uiltucs Uil nel corso dell’incontro tenutosi presso la Prefettura di Foggia con i responsabili dirigenziali di Badia Grande, Globalcri e Ladisa, le ditte aggiudicatrici e subentranti dei 4 lotti in appalto per la fornitura dei servizi di accoglienza, pulizie e ristorazione. La crisi occupazionale si è di fatto aperta con il subentro delle nuove ditte che non intendono conservare l’intero personale in servizio presso il C.A.R.A. dopo il calo del numero degli ospiti, inizialmente pari a 636 unità e poi ridottosi negli ultimi tempi, cosa che impedirebbe, dicono le ditte, la conservazione dello stesso monte ore per tutti i lavoratori.

“Le proposte formulate dalle dite sono irricevibili - dichiara Leonardo Piacquaddio Segretario Generale della Fisascat CISL di Foggia - e questo spiace perché basterebbe rifarsi ai contenuti del bando di gara ed ai parametri di riferimento della tabella ministeriale per eludere l’ipotesi di esuberi avanzata dalle ditte. La problematica andrebbe semmai affrontata a posteriori, ovvero dopo la presa in carico dell’intero personale, alle stesse condizioni rivenienti dal precedente appalto, per verificare se e quanti sarebbero gli eventuali esuberi. Voglio rilevare - continua Piacquaddio - che l’accoglienza dei migranti, non solo risponde ai criteri di solidarietà ed umanità, la stessa dimostrata ad ogni migrante, di ogni nazione e di ogni epoca, ma si traduce anche in una opportunità di lavoro per tanti italiani, specie in nel territorio della Capitanata, arido di opportunità occupazionali”.

“Ritengo che vadano compiuti tutti gli sforzi per garantire il mantenimento dei posti di lavoro, superando la criticità e rispettando i contenuti dei CCNL di settore - afferma Carla Costantino, Segretario Generale della CISL di Foggia - La crisi occupazionale al C.A.R.A. di Borgo Mezzanone detta anche alte considerazioni sulla rilevanza dell’opera svolta da molte lavoratrici e molti lavoratori che prestano il loro impegno nel campo dell’accoglienza logistica ed umanitaria ai Richiedenti Asilo. In questo caso dobbiamo scongiurare che all’emergenza migranti sia associ l’emergenza della perdita dei posti di lavoro.”

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