"Non c'è alcun 'buco' finanziario: i dati ricevuti dal commissario sono incompleti ed omissivi"

'Uniti per Chieuti' ribatte: "Il dissesto finanziario è uno strumentale atto politico, ai danni di tutti i cittadini. Ci sono 4.5 milioni di euro di residui attivi!”

Immagine di repertorio

“Uniti per Chieuti” non resta a guardare. Al contrario, denuncia e mette nero su bianco quello che, secondo loro, sta accadendo negli uffici del Comune chieutino. Ovvero: “Il dissesto finanziario è inesistente. E, allo stato, non esiste alcun "buco" economico”!

Eppure, nel novembre 2017, l’attuale amministrazione è stata costretta a dichiarare il dissesto e a febbraio dello scorso anno si è insediato l’organismo straordinario di liquidazione. Come stanno i fatti? Lo spiegano in una nota: “La verità è che ci sono 4.5 milioni di euro di residui attivi che "Chieuti Libera" non vi dirà mai”, scrivono. Il resto è matematica: “Residui attivi 4.5 milioni di euro - 2.4 milioni di euro di presunta massa passiva”. Quindi, non sarebbe stata ancora consegnata “tutta la documentazione al commissario, infatti mancano ancora 2.170.880,10 euro di multe relative al codice della strada mediante autovelox, in carico ad Equitalia, come residui attivi a disposizione del comune, fino al 31/12/2017. Somme che - accusano - il ragioniere non ha ancora consegnato (stranamente) al commissario”.

“Lo stesso ragioniere - precisano poco oltre - è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Foggia, alle Corte dei Conti e allo stesso commissario straordinario di liquidazione, per falso (l’esposto è del 17 gennaio 2019, ndr). In più, l'attuale amministrazione, in 6 mesi di gestione - precisamente dal 16/06/2017 al 31/12/2017 ha "bucato" le casse del comune di Chieuti di oltre 800mila euro. Pertanto si invita a consegnare tutta la documentazione contabile in modo dettagliato e preciso al commissario, senza omettere e/o manomettere dati contabili per i quali la Procura di Foggia e quella contabile della Corte dei Conti, nonché il Ministero stanno indagando”.

Tirando le somme, la conclusione di “Uniti per Chieuti” è semplice: “I dati ricevuti dal commissario sono incompleti ed omissivi. 800 mila euro non sono dell'amministrazione Dardes ma di quella attuale, 2.4 milioni di euro sono i residui attivi. A questi devono essere ancora inseriti 2.170.880,10 euro derivanti dalle multe. Le spese di 5 anni di gestione commissariale sono di circa 450mila euro, che purtroppo vanno nella massa passiva, e che potevano essere evitate, se non fosse stato dichiarato il dissesto finanziario che - concludono - è stato uno strumentale atto politico, maldestro e subdolo della maggioranza ai danni di tutti i cittadini”.

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