L'Università di Foggia protagonista alla 'Fruit Logistica' di Berlino: "Esserci è un onore"

L'evento offrirà agli stakeholder una piattaforma a cui parteciperanno il mondo scientifico e quello industriale, una occasione utile per discutere delle tecnologie emergenti su qualità e sicurezza dei prodotti ortofrutticoli freschi

Il gruppo-lavoro Frutic Symposium 2017

Frutic Symposium 2017 è il nome attribuito all'evento organizzato dall’Università di Foggia – in collaborazione con il Leibniz Institute for Agricultural Engineering, uno dei più prestigiosi istituti di ricerca della Germania – nell’ambito di Fruit Logistica, la principale rassegna internazionale specializzata nel settore dell'ortofrutta fresca: materiali, servizi, impianti all'avanguardia, progetti comunitari, mercato, ricerche scientifiche, tendenze, esportazioni, indici di riferimento in base al consumo dei prodotti della popolazione mondiale, proiezioni per i prossimi venti o trent'anni.

“Si tratta di un evento unico nel suo genere – dichiara il prof. Giancarlo Colelli, ordinario di Meccanica agraria al Dipartimento di Scienze agrarie, degli alimenti e dell'alimentazione dell'Università di Foggia e co-organizzatore dell’evento – unico in quanto comincerà come fosse un congresso scientifico, il giorno precedente alla fiera, per poi confluire nel programma ufficiale della kermesse attraverso lo svolgimento di tre workshop di disseminazione scientifica che avranno luogo nei padiglioni della Fruit Logistica. Un onore per noi esserci, un onore soprattutto alla luce del fatto che siamo l'unico ateneo italiano ad essere presente a Berlino, particolare che ci riempie di gioia e al tempo stesso di responsabilità”.

L’evento offrirà agli stakeholder una piattaforma complessa a cui parteciperanno il mondo scientifico e quello industriale, una occasione utile per discutere dello stato dell’arte delle tecnologie emergenti in relazione alla “Qualità ed alla sicurezza d’uso dei prodotti ortofrutticoli freschi”. Scienziati da ogni parte del mondo presenteranno il lavoro svolto su argomenti che vanno dall’agricoltura di precisione alle tecniche non-distruttive di rilevazione della qualità, all’automazione degli impianti, alle strategie di metabolomica, e, più in generale, dall’applicazione di algoritmi per l’analisi di grandi dati. Tra i relatori, provenienti da circa 15 Paesi, la dott.ssa Maria Luisa Amodio, ricercatrice all’Università di Foggia, che terrà una presentazione su “Effetti degli abusi termici sul profilo dei volatili di rucola conservata in MAP”.

L'Università di Foggia è l'unico Ateneo italiano presente a Berlino, invitata a prendere parte – con un ruolo di tutto rilievo, visto che è co-organizzatore della propria sessione scientifica – a uno degli eventi rivolti a una platea tra le più competenti al mondo nel settore della frutta fresca e, più in generale, dell'agroalimentare. La presenza dell’Università di Foggia al Fruit Logistica di Berlino si è ormai andata consolidando grazie dell’Unità di ricerca in tecnologie postraccolta guidata appunto dal prof. Giancarlo Colelli, che negli anni si è fatta promotrice ed organizzatrice di eventi scientifici di primaria importanza, appuntamenti che hanno fortemente stimolato il mondo accademico a confrontarsi con la realtà delle imprese ed i loro operatori. Brillanti, ad esempio, le partecipazioni del 2012 e del 2015, in cui – a vario titolo – UniFg ha proposto evidenze scientifiche e ricerche che poi sono state apprezzate dal selezionatissimo pubblico di scienziati e stakeholder che si daranno appuntamento nella Capitale tedesca (dall'8 al 10 febbraio p.v.).

“L’esperienza di Frutic Symposium continuerà anche nei prossimi due anni, e sempre a Berlino – aggiunge il prof. Colelli, non senza esprimere la propria soddisfazione – poiché stiamo lavorando ad un ulteriore passo, sempre in collaborazione con Fruit Logistica, che ci porterà all’organizzazione della prossima edizione del corso europeo su “Qualità e sicurezza dei prodotti di IV Gamma” presso il salone Asia Fruit Logistica di Hong Kong, nel prossimo settembre”. Tutto ciò a conferma del fatto che l’Università di Foggia, sebbene ancora giovane, non rinuncia a confrontarsi su scala globale portando il proprio contributo scientifico nel panorama internazionale e in ambiti di tutto rispetto.

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