Reintegrati due dipendenti dell'ex zuccherificio S.R.B. Uila esulta: “Ristabilito il principio di uguaglianza tra lavoratori"

Dopo 7 mesi dal licenziamento, c'è la sentenza della Sezione Lavoro del Tribunale di Foggia. Accolte le istanze sostenute dalla Uila di Foggia durante la procedura di licenziamento collettivo. "E' mancata la comparazione tra i dipendenti della sede di Brindisi e dello stabilimento di Foggia" 

Immagine di repertorio

“Una vittoria per i due lavoratori dell’ex zuccherificio S.R.B.”. A darne notizia i segretari Pietro Buongiorno e Antonio Castriotta rispettivamente Segretario Generale Uila Puglia e Segretario Generale Uila Territoriale di Foggia.

Dopo 7 mesi dal licenziamento, per i due dipendenti dell’ex zuccherificio S.R.B. dello stabilimento di Foggia, arriva la sentenza della Sezione Lavoro del Tribunale di Foggia che ordina il reintegro dei due ricorrenti. Sono state accolte in toto le istanze sostenute dalla Uila Territoriale di Foggia durante la procedura di licenziamento collettivo, in cui si è sempre sostenuta la violazione dell'art.5, comma 1, della L. 223/91, per non aver la società effettuato la dovuta comparazione tra i dipendenti addetti nella sede di Brindisi e quelli addetti nello stabilimento di Foggia. 

Gli esuberi nascevano, infatti, dalla necessità di una riorganizzazione dell’azienda che vedeva penalizzato lo stabilimento di Foggia con le rispettive maestranze. La norma prevede che “le esigenze tecnico-produttive ed organizzative del complesso aziendale comportano che la riduzione del personale debba, in linea generale, investire l’intero ambito aziendale potendo essere limitato a specifici rami d’azienda solo se caratterizzati da autonomia e specificità delle professioni utilizzate”. Il datore, prevede la legge, può andare in deroga solo indicando all’interno della comunicazione di licenziamento “sia le ragioni che limitino i licenziamenti ai dipendenti di un’unità settore in questione, sia le ragioni per cui non ritenga di ovviarvi con il trasferimento ad altre unità produttive”. 

La sentenza, di fatto, ha stabilito che i criteri di scelta del management S.R.B. si sarebbero basati soltanto sull’appartenenza territoriale all’unità aziendale soppressa (sede di Foggia) “senza tener conto dei profili dei lavoratori comparabili e della correlata fungibilità pur nella incontestata specificità produttiva dei due stabilimenti”. “Le ragioni alla base del ricorso dei due lavoratori sono state integralmente accolte e condivise dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Foggia che ha disposto la reintegrazione dei due iscritti UILA presso la sede di Brindisi - ribadiscono i segretari Buongiorno e Castriotta - una bella notizia in un periodo in cui le maestranze sono sempre più spesso vittime di licenziamenti impugnabili. La sentenza ha ribadito con forza i principi di equità ed uguaglianza tra lavoratori. L’appartenenza territoriale da sola non basta a stabilire un criterio di selezione unilaterale. Come Uila siamo soddisfatti della vittoria, arrivata con una sentenza che ha legittimato quanto da noi ribadito da mesi”.                  

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