Dipendenti scuolabus scioperano, dal Comune parte l'esposto: "Interruzione pubblico servizio"

La ditta svolge il servizio di trasporto pubblico locale e di "scuolabus disabili ed idrico". Il comune di Lucera costretto all'esposto per interruzione di pubblico servizio

Immagine di repertorio

I dipendenti del servizio scuolabus scioperano e parte un esposto per interruzione del pubblico servizio. E’ quanto accaduto a Lucera, dove lo scorso venerdì 30 gennaio, alcuni dipendenti della “Lucera Service scarl” hanno deciso di incrociare le braccia.

La ditta svolge per conto del Comune il servizio di trasporto pubblico locale ed anche quello di “scuolabus disabili ed idrico”. Anche il servizio aggiuntivo (istituito il 7 gennaio) di trasporto degli alunni della vecchia scuola di Santa Lucia verso l’Istituto Bozzini-Fasani, a causa dello sciopero, non è stato garantito. Pertanto, l'assessore ai Servizi Comunali Francesco Di Battista si è trovato costretto ad inviare un esposto per interruzione di pubblico servizio alla Procura di Foggia, che provvederà ad avviare gli opportuni provvedimenti e ad avviare le indagini del caso.

“Comprendo il disagio dei dipendenti che non percepiscono da mesi uno stipendio - afferma l'assessore Di Battista - ma la nostra amministrazione ha sottoscritto un accordo con la ditta nella giornata di sabato 27 dicembre 2014 e, tra dicembre 2014 e gennaio 2015, abbiamo versato alla Lucera Service scarl 430 mila euro, pari a circa la metà dell’intero debito accumulato da aprile 2014. Vigileremo affinché la società paghi tutti gli stipendi arretrati ai dipendenti”, conclude.

La ditta Lucera Service scarl era stata contattata da questa amministrazione, e convocata in riunione, come detto, in data 27/12/2014  -presenti, oltre all'amministratore della società, il Sindaco Tutolo, l'assessore ai Servizi Comunali Di Battista, l'assessore al Bilancio Abate e il Dirigente Tecnico, oltre che il consigliere Bizzarri ed alcuni dipendenti -, al fine di trovare un’adeguata soluzione, stante il ritardato pagamento da parte del Comune ed il rischio di blocco dei servizi effettuati.

In quell’occasione, si era raggiunta un’intesa che prevede l’impegno del Comune di pagare, entro il termine massimo del 31 gennaio 2015, almeno la metà (euro 400 mila circa) della somma totale (euro 800 mila circa) alla società (adempimento, questo, sostanzialmente rispettato dall’Ente), mentre, dal canto suo, la Società, si era impegnata a garantire il servizio ed a corrispondere ai dipendenti tutti gli stipendi arretrati, non appena incassate tali somme. Ad oggi risultano corrisposte ai dipendenti le mensilità di settembre e di ottobre 2014 e mancano ancora, dunque, quelle successive.

“Ragion per cui - riferisce l’assessore Di Battista - ho provveduto a sollecitare la Società, rappresentandole anche di aver, congiuntamente al collega assessore Abate, chiesto contezza alla Ragioneria, della tempistica relativa ai pagamenti delle residue somme di cui la Lucera Service è creditrice. Spiace che i dipendenti, sin dal 30 gennaio abbiano deciso di attuare tale grave forma di protesta che espone loro a possibili e spiacevoli conseguenze”, afferma Di Battista.

“Il problema relativo al mancato pagamento delle fatture spettanti alla società già esisteva prima dell'insediamento della nostra amministrazione, e riguarda anche il servizio di Tp. - precisa - Si tratta, comunque, di una situazione indipendente sia dalla vicenda Sacco sia dal pre-dissesto. Anzi, da tutto ciò si evince come la procedura di pre-dissesto sia proprio una conseguenza obbligata di tutte queste inadempienze non risolte in precedenza”.

Quanto, infine, al servizio aggiuntivo di scuolabus per gli alunni della fatiscente struttura scolastica (da anni non a norma di sicurezza) del quartiere centrale di Santa Lucia, momentaneamente ospitati dall’Istituto Bozzini-Fasani situato in zona 167, va precisato che tale servizio è stato istituito da parte del Comune nell’attesa che si liberino i locali della ex Scuola di Professioni Legali sita in San Leonardo (destinazione definitiva), al momento oggetto di un accordo transattivo - relativo, appunto, alla restituzione dei locali al Comune di Lucera - imprevedibilmente ed inspiegabilmente disatteso dalla Scuola di Specializzazioni, che avrebbe dovuto lasciare i locali fin dalla data del 31/10/2014. 

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