I lavoratori di Ataf incrociano nuovamente le braccia

Le sigle sindacali di Filt-Cgil, Uilt-Uil, Ugl Trasporti, Faisa Cisal e Faisa Confail, proclamano lo sciopero di quattro ore per il 21 ottobre

Immagine di repertorio

I lavoratori dell’Ataf incrociano nuovamente le braccia. Uno sciopero di quattro ore, il 21 ottobre dalle 8.30 alle 12.30. Due ore a fine turno di lavoro per gli impianti fissi. Precisano le sigle sindacali di Filt-Cgil, Uilt-Uil, Ugl Trasporti, Faisa Cisal e Faisa Confail, che saranno garantite le prestazioni minime indispensabili, così come previsto dall'art. 11 lettere B, C e D della provvisoria regolamentazione di settore 02/13 nel rispetto delle fasce orarie di servizio regolate dalla prassi.

La decisione di scioperare è maturata dopo che la riunione del 7 settembre scorso, preceduta da quella in Prefettura del 18 agosto utile per la seconda fase di raffreddamento, non ha determinato alcun punto convergente per la risoluzione della vertenza

Travisano, Delli Carri, Poliseno, Vivoli e Lancianese sottolineano che nel frattempo l’azienda “ha continuato nella propria azione, decurtando gli stipendi dei lavoratori della parte economica di tutti gli accordi di secondo livello, con cifre che oscillano da trecento euro fino a seicento euro, creando di fatto gravi ripercussioni sulla situazione economica familiare di tutti i lavoratori”.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La piccola Alice non ce l'ha fatta: è morta la bimba di 6 mesi in vacanza con i genitori sul Gargano

  • Risucchiata dalle correnti bambina sprofonda giù, fratellino tenta di salvarla ma rischia di annegare. "Salvi per miracolo"

  • Incidente mortale: 20enne perde la vita in un terribile scontro frontale, nove persone ferite

  • Angelo non ce l'ha fatta: si è spento a 26 anni "un ragazzo fantastico". Due anni fa l'incontro con l'idolo Pippo Inzaghi

  • Scossa di terremoto a Foggia e sul Gargano

  • Attimi di terrore a Vieste: bimba di 6 mesi rischia di morire soffocata, sanitari le salvano la vita

Torna su
FoggiaToday è in caricamento