Presidio ambulatoriale di San Paolo a San Severo, la Fondazione Padre Pio: "Potenzieremo il servizio domiciliare"

Incontro tra Comune, rappresentanti della Fondazione Padre Pio e Comitato: la Fondazione ha chiarito che il trasferimento rientra in una riorganizzazione dell’Ente molto più complessa e generale che considera i reali fabbisogni dell’utenza del territorio provinciale

Si è tenuto lo scorso 27 luglio, a San Paolo di Civitate, presso l’Ufficio del Sindaco, l’incontro tra il sindaco Francesco Marino, l’Assessore ai Servizi Sociali, Fernanda Vocino, il Direttore Generale della ASL FG, Vito Piazzolla, la Fondazione Centri Riabilitazione Padre Pio nelle persone di Giacomo F. Forte, Nicola D’Andrea, Valentina Simone e Marco Crisetti e il Comitato Genitori di San Paolo di Civitate rappresentato da Ida Cozzolino, Erica De Maso e Matteo Spalluto.

L’incontro si è tenuto con l’intento di trovare una soluzione al previsto trasferimento del Presidio ambulatoriale di riabilitazione dei Centri Padre Pio dal Comune di San Paolo di Civitate al comune di San Severo dove entrerà a far parte di un Polo d’eccellenza della Fondazione che comprenderà anche un Centro Ambulatoriale per il trattamento intensivo ed estensivo dei bambini affetti da disturbi dello spettro autistico (ASD). Il Sindaco Marino e l’Assessore Vocino preliminarmente hanno cercato una soluzione per scongiurare il trasferimento del Presidio di riabilitazione anche mettendo a disposizione della Fondazione una revisione del contratto di locazione della struttura di proprietà comunale.

La Fondazione però ha chiarito ai presenti che il trasferimento rientra in una riorganizzazione dell’Ente molto più complessa e generale che considera i reali fabbisogni dell’utenza del territorio provinciale e una localizzazione che spesso finisce per premiare le città con un numero più alto di abitanti (vedi, ad esempio, le scelte ultime della Regione Puglia in merito alle autorizzazioni alle realizzazioni dei centri per l’assistenza e riabilitazione dell’autismo). Ad ogni modo, la Fondazione si è detta pronta a potenziare il proprio Servizio domiciliare nel Comune di San Paolo di Civitate e, se possibile e d’accordo gli Organi Istituzionali competenti, anche il Servizio extramurale presso gli Istituti scolastici (di supporto all’integrazione scolastica) o altre strutture partecipative e di integrazione sociale.

Tale servizio sarà, a parere della Fondazione, sicuramente un valido sostituto di quello ambulatoriale senza aggravio di costi per gli Enti pubblici, ma addirittura con un’implementazione dei servizi efficaci come la prevenzione e gli screening d’interesse riabilitativo. Tutti i presenti si sono mostrati molto interessati alla proposta e il Comitato dei genitori ha chiesto dettagli e informazioni sulla possibilità di ridurre anche le liste d’attesa e avere un servizio anche più efficiente del precedente.

La Fondazione ha rassicurato i presenti e invitato formalmente il Comitato dei genitori a far parte del proprio Comitato Consultivo Misto per seguire tutto il percorso riorganizzativo della Fondazione e non solo quello del proprio territorio compreso la condivisione della realizzazione della prossima carta dei servizi aziendale.

Il Direttore Generale, ha voluto conoscere tutti i dati delle prestazioni erogate dal Centro di San Paolo, le tipologie patologiche trattate, il numero di fruitori provenienti dai comuni limitrofi e si è detto disponibile ad analizzare la possibilità di implementare e rimodulare le prestazioni di quel territorio per evitare una riduzione dei servizi fermo restando i vincoli di spesa dettati dalla Regione Puglia. Inoltre, ha proposto una linea progettuale condivisa da stilare a settembre, subito dopo la pausa estiva per programmare nei dettagli gli impegni di ogni interlocutore e poter offrire una soluzione concreta alla richiesta del territorio “più periferico” mai trascurato e quest’incontro ne è stata la dimostrazione. Posizione, questa, condivisa da tutti i presenti al tavolo.

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