Pochi introiti, società addetta ai parcheggi 'taglia' 12 unità. "Faremo di tutto per evitare i licenziamenti"

Sciopero indetto per il 20 gennaio. La vicenda dei lavoratori della Sacar, che gestisce il servizio parcheggi a San Giovanni Rotondo e che ha aperto la procedura di licenziamento collettivo per 12 delle 33 unità lavorative

Immagine di repertorio

Brutte notizie per i lavoratori addetti ai parcheggi del Comune di San Giovanni Rotondo: l'azienda Sacar, che gestisce da alcuni anni il servizio, ha aperto la procedura di licenziamento collettivo per 12 delle 33 unità lavorative impegnate nell’importante e strategico servizio in un comune a fortissima ricettività turistica e di pellegrinaggio religioso.

“Nonostante i numerosi incontri tenutosi anche con la nuova amministrazione comunale di San Giovanni Rotondo, per trovare soluzioni operative alla contrazione di introiti rivenienti dai servizi previsti dall'originario capitolato d'appalto che l'azienda deve fornire, la Sacar srl ha comunicato perdite economiche che non consentono più di mantenere gli attuali livelli occupazionali. Si tratta tra l'altro di contratti part-time e monoreddito - dichiarano i segretari generali di Fisascat Cisl, Filmcams Cgil e Uiltuscs Uil Sgobbo, Villani e Lannunziata - per i quali l’azienda ha aperto la procedura di licenziamento collettivo nelle ultime settimane".

"Come organizzazioni sindacali abbiamo segnalato che eventuali soluzioni per il ricorso ad alternative ai licenziamenti attraverso ammortizzatori sociali, devono essere precedute dal saldo delle spettanze retributive ferme ancora al mese di settembre 2019. Stante la situazione molto delicata che sta minando i posti di lavoro e la sicurezza economica degli addetti ai parcheggi del Comune di San Giovanni Rotondo, proprio come organizzazioni sindacali abbiamo dichiarato lo stato di agitazione con contestuale proclamazione di una giornata di sciopero per il prossimo 20 gennaio, prevedendo nella stessa mattinata una manifestazione che si terrà davanti al Palazzo di Città".

"Queste iniziative sindacali - sottolineano i segretari - sono doverose perché ancora una volta l'anello debole della catena lavorativa si trova a dover subire errori di valutazione aziendale ed istituzionale. Non è, purtroppo, la prima volta che questa platea di lavoratori si trova in questa situazione e perciò - concludono Sgobbo, Villani e Lannunziata - faremo di tutto per evitare i licenziamenti e soprattutto trovare soluzioni che garantiscano serenità occupazione e reddituale alle 33 famiglie coinvolte in questa vertenza.”

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