Un Master Plan per rendere percorribili i cammini della via Francigena

Riunione a Palazzo Dogana dell’Associazione dei comuni foggiani, che hanno discusso sulle iniziative necessarie per ottenere l’accreditamento ufficiale della via Francigena del Sud

A Palazzo Dogana si è riunito il tavolo istituzionale per discutere sul Master Plan che deve definire le iniziative necessarie per rendere percorribili e accoglienti i “cammini” della Via Francigena del Sud che attraversano il territorio provinciale.  

Una delle condizioni per ottenere l’accreditamento ufficiale della Via Francigena del Sud è proprio quella di disporre di un Master Plan da parte delle Regioni del Sud che testimoni le intenzionalità reali circa le iniziative da sviluppare. Va definito il tracciato principale e le derivazioni verso gli attrattori circostanti, mettere in sicurezza i percorsi, facilitare l’orientamento dei camminatori, strutturare l’accoglienza lungo la via e le condizioni per rifocillarsi e riposarsi al termine delle tappe prescelte, attivare forme di comunicazione adeguate per promuovere gli itinerari e i servizi di cui fruire.

Il Master Plan che le Regioni dovranno presentare a Roma nel mese di aprile al coordinamento interregionale e all’Associazione Europea delle Vie Francigene si deve dotare dei Piani formulati a livello delle singole Province, attivati con il concorso responsabile dell’insieme dei Comuni e delle altre organizzazioni pubbliche e private interessate a questo specifico turismo culturale. 

“La riunione, organizzata dall’Associazione dei Comuni Foggiani (ACF), ha proprio lo scopo di avviare la formulazione del Master Plan con il concorso di tutti i Comuni e le forze del territorio provinciale”, ha esordito il presidente di ACF il Consigliere Provinciale, Gaetano Cusenza “e vedere tanti amministratori riuniti è un vero conforto” ha aggiunto. La stessa cosa l’ha sostenuta Michele del Giudice che da anni va chiedendo un’attenzione istituzionale integrata.

Il Presidente della Provincia di Foggia, Francesco Miglio che è anche l’ente promotore e primo firmatario dell’Associazione ACF, ha voluto presiedere la riunione, proprio per testimoniare la valenza istituzionale dell’operazione, evitando che tante iniziative disparate, seppur interessanti, disperdano le energie disponibili e distraggano dalla finalità principale.

“È venuto il momento di appropriarsi della responsabilità delle scelte strategiche, recuperando il lavoro fatto dal 2010 in poi, mettendo insieme le risorse dei finanziamenti già ottenuti in attesa di quelli che verranno e che saremo in grado di intercettare e finalizzare” ha detto il Presidente Miglio che ha  proposto una organizzazione idonea per assicurare le scelte strategiche più opportune, integrata con le altre forze del territori e che i tecnici e i consulenti lavorino all’unisono.

Quattro sono i Tavoli che ha proposto di comporre: un tavolo politico con gli Amministratori per le scelte strategiche; un tavolo organizzativo per integrare le strutture da coinvolgere da affidare alla segreteria di ACF; un tavolo tecnico per responsabilizzare i dirigenti dei Servizi tecnici dei Comuni; un tavolo per la comunicazione e la promozione territoriale da affidare a Promodaunia.

Ai consulenti ha chiesto di collaborare tra loro e dare un sostegno al lavoro dei tavoli.

La dott.ssa Caterina Cittadino, Direttore Generale dello Stato, invitata per l’occasione, in virtù dell’esperienza maturata come responsabile della Segreteria della Conferenza Stato, Città ed Autonomie Locali, ha citato la ricerca effettuata sulle forme di associazionismo in Italia sostenendo che è necessario superare la sindrome della “solitudine” che coglie gli amministratori locali trovando, come in questo caso, forme sempre più efficaci di  cooperazione e integrazione per consentire di garantire lo sviluppo locale e quindi l’occupazione, soprattutto, giovanile.

Il Sindaco di San Giovanni Rotondo, Costanzo Cascavilla, nel suo intervento ha affermato che molto lavoro è stato già fatto e va solo sapientemente e velocemente recuperato e finalizzato. D'altronde questo è l’impegno assunto a Monteriggioni nella riunione effettuata con l’AEVF alla presenza sia dei referenti sia della Regione Lazio che della Regione Puglia e dei rispettivi Comuni rappresentati.

“Peraltro”, ha aggiunto il prof. Renato Di Gregorio, della Segreteria di ACF e direttore scientifico del Master Accompagna per animatori degli itinerari culturali europei, che si tiene a Foggia, “i giovani corsisti, metà laziali e metà pugliesi”, stanno ottimizzando tutto il lavoro pregresso, tra cui piani e deliberazioni, scoprendo anche finanziamenti concessi e ancora da utilizzare entro settembre.  

Una immediata decisione operativa presa da ACF è stata quella di comporre una task force per definire l’indice da dare al Master Plan da approntare e riunire già venerdì 24 febbraio alle ore 11.30 nella Sala della Ruota di Palazzo Dogana.

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