Il 'Gambero rosso' parla foggiano: pane, vino e rigatoni conquistano esperti e chef specializzati

La nota rivista dedica uno spazio al 'Nero di Troia', al 'Forno Sammarco di Antonio Cera (tra i promotori di una vera e propria "nuova era del pane") e ai rigatoni del Consorzio Terre di Biccari, tra i migliori 16 d'Italia

Il Pane del 'Forno Sammarco', i rigatoni di Biccari e l'uva di Troia

L'enogastronomia made in Capitanata conquista il 'Gambero Rosso'. Nel numero di settembre la nota rivista - attraverso le parole di Emiliano Gucci - dedica uno spazio all'uva di Troia. 'Il nero (e la Puglia che non t'aspetti) tra Tavoliere e Gargano'

Il mare è all’orizzonte, verso il Golfo di Manfredonia, ma qui è il regno del Nero di Troia, in piena Capitanata, nel Tavoliere verde d’Italia intorno a Foggia. La mitologia della storia di questo territorio plasma anche l’origine di questo vitigno particolare, polposo e buccioso, dal tannino morbido. A circondare le vigne distese di verdure, olivi, cereali… Sapori decisi ed eleganti. E un vino che ha trovato la via del futuro.

Ma c'è di più. Il 'Gambero rosso' settembrino tira fuori anche la classifica dei 16 migliori rigatoni italiani di semola di grano duro. Manco a dirlo, tra i migliori spiccano quelli del Consorzio Terre di Biccari, che stravincono la prova di fuoco e di dente degli specialisti del gusto Angelo De Bianchi, chef di Gambero Rosso Academy, Sandro Masci chef, esperto e docente di analisi sensoriale, Antonio Menconi, esperto di analisi sensoriale di pane e olio, Mara Nocilla, giornalista del Gambero Rosso, Elvan Uysal, giornalista di enogastronomia.

Blind test dedicato a uno dei formati di pasta più amati, protagonista dei primi piatti della tradizione romana e di condimenti importanti, da ragù di carne e misto “scoglio”. Abbiamo messo a confronto, a prova di fuoco e di dente, i rigatoni dei più famosi pastifi ci artigianali italiani. 

Gioia e soddisfazione anche per il 'Forno Sammarco' del panettiere bocconiano di San Marco in Lamis, Antonio Cera, incluso tra i fornai internazionali di ricerca e definito tra i promotori di una vera e propria 'Nuova era del pane". Dall'articolo di Livia Montagnoli e Annalisa Zordan 'Si fa presto a dire pane. La new wave italiana'

Un tempo il pane era legato alla terra, al bisogno familiare, senza troppa consapevolezza. Tanto che l’antica tradizione agricola era naufragata nello standard di un’industria anonima. Ma oggi per merito di un gruppo di professionisti il pane italiano è all’alba di una nuova era. Con uno sguardo al territorio, alle vecchie varietà di grano, alla tradizione; con un occhio verso le migliori espressioni internazionali. E anche la Gdo scimmiotta (o segue) questa tendenza.

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